VITA

Amare a distanza un bimbo disabile indiano

24 Agosto Ago 2001 0200 24 agosto 2001

Adozioni a distanza con la Caritas di Vicenza

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Adozioni a distanza con la Caritas di Vicenza

Lalitha usa le stampelle e finalmente non è più costretta ad avanzare a quattrozampe. Adesso frequenta la scuola con regolarità e continua la riabilitazione. È una piccola dalit, una ?fuori casta? della regione del Tamilnadu, nel sud dell?India. Oltre ad essere dalit, ha avuto anche la sfortuna di ammalarsi di poliomielite. La sua vita è migliorata molto da quando è stata adottata a distanza, con altri 40 giovani, da due gruppi vicentini di volontariato.La proposta delle adozioni a distanza di disabili nel sud del mondo è una delle iniziative della Caritas di Vicenza. Attualmente i ragazzi seguiti sono 740. Per mezzo di terapie, protesi, interventi chirurgici vengono portati fuori casa, inseriti a scuola, avviati a al lavoro artigianale. Con i contributi delle adozioni si pagano le carrozzine e le operazioni che permettono ai disabili di star seduti e di iniziare la riabilitazione; si acquistano i libri di scuola e si aiuta la famiglia a comprare una mucca, una capra, una bicicletta. Adesso ci sono altri 80 giovani che, grazie a un?adozione a distanza, potrebbero veder cambiare la loro vita. È la nuova proposta che la Caritas fa a gruppi, famiglie, singoli. C?è anche la possibilità di scrivere loro in inglese. L?impegno per l?adozione (che varia da 300 a 600mila lire l?anno) dura tre anni. Per aderire: don Giovanni Cecchetto, tel. 0444 547413 o Caritas di Vicenza tel. 0444 304986, e-mail segreteria@caritas.vicenza.it da: www.disabili.com