VITA

Trapianti: in ferie per donare un rene

11 Febbraio Feb 2003 0100 11 febbraio 2003

La legge italiana non prevede permessi lavorativi per chi voglia fare un espianto a favore di un congiunto. E' accaduto a Pisa

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La legge italiana non prevede permessi lavorativi per chi voglia fare un espianto a favore di un congiunto. E' accaduto a Pisa

Deve donare un organo? Si metta in ferie. È accaduto a Pisa, dove Irene V., impiegata di una grande società di telefonia mobile, decide di donare un rene al marito, L.P. affett da una grave malattia renale chiamata sindrome di Berger. Il tempo stringe e la coppia si convince a iniziare l'iter pre-intervento. Irene parla coi datori di lavoro e scopre che ''la legge italiana non tutela chi vuole donare un organo a un proprio caro''. Avere un permesso ''era impossibile - racconta - e cosi' sono stata costretta a prendere le ferie''. Venti giorni in tutto, ''10 in piu' di quelle che avevo a disposizione''. Oggi Irene ha un debito di ferie di 10 giorni e un rene in meno. Giovedi' lo ha donato al marito. L'intervento, al Reparto di nefrologia dell'ospedale di Cisanello, e' andato ''perfettamente. Sono stata dimessa domenica e Luigi uscira' forse giovedi'''. Tutto bene, ripete la giovane madre, ''e so anche che i miei principali, persone disponibilissime e al corrente di tutto, mi aiuteranno. Ma la legge va cambiata per aiutare chi e' meno fortunato di noi''.