VITA

In Oltrepo la “vegia” bruciatela a tavola

27 Febbraio Feb 2003 0100 27 febbraio 2003

A Carnevale, la sera dell’8 marzo, alla Torrazzetta rivive un antico rito contadino: falò, antiche ricette e buonumore (di Carmen Morrone).

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A Carnevale, la sera dell’8 marzo, alla Torrazzetta rivive un antico rito contadino: falò, antiche ricette e buonumore (di Carmen Morrone).

Da come il fuoco s?accende e da quale direzione prende la fiamma si traggono gli auspici per la nuova stagione nei campi. è questa una delle più antiche tradizioni contadine che l?agriturismo Torrazzetta celebra la sera dell?8 marzo prossimo. L?azienda della famiglia Fiori si trova sulle prime colline dell?Oltrepo pavese, tra vigneti e frutteti. Ma sono i vini il piatto forte di quest?azienda, che si distingue per la certificazione biologica di tutta la produzione: bonarda, barbera, pinot nero, riesling, spumanti e il muffato, ricavato dalle uve della vendemmia tardiva. Lasciata la strada principale per Borgo Priolo, si arriva alla Torrazzetta salendo per un dolce pendio e la prima cosa che colpisce è il silenzio della valle Schizzola. "Alla fine del Carnevale dalle nostre parti si faceva una gran falò per bruciare la ?vegia?, la vecchia, che rappresentava la stagione fredda", racconta Gianna Fiori, la proprietaria della Torrazzetta. "Da qualche anno abbiamo rispolverato anche noi questa ricorrenza e per l?occasione prepariamo una cena con un menu particolare". Come primo piatto i ?stâng â l?üs?, una pasta fresca fatta in casa con farina integrale bio, ortiche, carote, barbabietole e condita con un sugo di legumi al pomodoro. Il piatto deve il nome alla forma tozza e cilindrica della pasta che ricorda la stanga dell?uscio delle cascine. Come secondo piatto, cosciotto di maiale al forno con miele dell?apicoltura nomade della Torrazzetta, che porta gli alveari in alta collina, verso il monte Penice. Alla fine della cena del falò della ?vegia? sarà servita la ?büselâ?, un dolce che un tempo era fatto solo con farina, zucchero, uova e avena a forma di bambolina. Siamo a carnevale e non potevano mancare le frittelle, che qui si chiamano ?fârsö?. La vocazione agricola della Torrazzetta accompagna anche nella sala da pranzo: alle pareti gli antichi strumenti per il lavoro nei campi, il camino scoppiettante, le sedie impagliate, le mattonelle rosate del rustico pavimento. Se i balli attorno al falò vi coinvolgeranno e vorrete aspettare l?alba alla Torrazzetta, ci sono alcune camere, arredate anche queste secondo la tradizione e dotate di ogni comforts: la doppia costa 34 euro per persona. Per il rito del carnevale antico è consigliabile prenotare sia la cena che il pernottamento. La quiete e la tranquillità in cui la Torrazzetta è immersa la rende adatta al relax, ma anche a quanti vogliono organizzare congressi e banchetti. A pochi chilometri si trovano Pavia romanica e medievale, con le sue chiese e torri e la vicina Certosa, Vigevano con la famosa piazza del Bramante, Salice Terme, noto centro termale. Alla Torrazzetta gli sportivi hanno a disposizione delle mountain bike, un campo da calcetto, uno da tennis e una piscina. Carmen Morrone Info: AGRITURISMO TORRAZZETTA della famiglia Fiori Frazione Torrazzetta,1 27040 Borgo Priolo (Pv) Tel. 0383.871041 agritorr@maxidata.it Azienda Agrituristica Torrazzetta