Non Profit

Il Professor Ernesto Caffo nominato presidente europeo degli psichiatri dell'infanzia

30 Settembre Set 2003 0200 30 settembre 2003

Il primo italiano dopo Giovanni Bollea a ricoprire questa carica

  • ...
  • ...

Il primo italiano dopo Giovanni Bollea a ricoprire questa carica

Ernesto Caffo, Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile all’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di Telefono Azzurro, è stato nominato oggi pomeriggio Presidente dell’Associazione Europea di Psichiatria Infantile e dell’Adolescenza (ESCAP). L’annuncio è stato dato oggi nell’ambito del 12° Congresso Internazionale dell’associazione ESCAP in corso a Parigi in questi giorni. Il Professor Caffo sarà dunque il primo italiano dopo Giovanni Bollea, Professore Emerito e fondatore della neuropsichiatria infantile in Italia, a presiedere l’associazione che raccoglie a livello europeo gli specialisti di questa materia e che nacque quasi 50 anni or sono per promuovere lo scambio e la collaborazione scientifica. La presidenza di Caffo, che succede al francese Jammet, durerà 4 anni, che si concluderanno con un Congresso che si terrà a Roma. Il Professor Ernesto Caffo, laureato in Medicina e specialista di Neuropsichiatria Infantile e Psichiatria, ha all’attivo numerosi studi e pubblicazioni sulla prevenzione e la cura del trauma in soggetti in età evolutiva, sui comportamenti esternalizzati in età adolescenziale, sull’autismo e sui disturbi pervasivi dello sviluppo. Noto al grande pubblico soprattutto per avere fondato nel 1987 l’associazione Telefono Azzurro, di cui è tuttora Presidente, il Professor Caffo è direttore della cattedra di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente della Fondazione Child per lo Studio e la Ricerca sull’Infanzia e l’Adolescenza, oltre ad essere Vice Presidente della IACAPAP, Società Internazionale della Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Professioni Affini. La profonda esperienza legata alle problematiche del mondo dell’infanzia lo ha portato inoltre a collaborare con le istituzioni e rivestire numerosi incarichi in numerosi comitati scientifici, tra cui quello del CICLOPE (Comitato Interministeriale di Coordinamento per la Lotta alla Pedofilia) e la Commissione per la Salute Mentale presso il Ministero della Sanità.