VITA

Linee guida sui trapianti di fegato e sulla conservazione di tessuti

15 Novembre Nov 2004 0100 15 novembre 2004

Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre scorso sono state pubblicati documenti contenenti importanti linee guida.

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Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre scorso sono state pubblicati documenti contenenti importanti linee guida.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2004 sono stati pubblicati due importanti documenti contenenti linee guida sui trapianti, elaborate in attuazione della legge sui trapianti di organi (legge 1 aprile 1999, n. 91) e risultanti dall?accordo tra il ministero della Salute e le Regioni. Il primo provvedimento riguarda la gestione delle liste di attesa e l?assegnazione degli organi nel trapianto di fegato da donatore cadavere. Vista l?eterogeneità delle prestazioni offerte in ambito nazionale, le linee guida si propongono di uniformare le procedure in ambito nazionale, di semplificare l?iter e di migliorare il rapporto costo/beneficio dei servizi sanitari. Il provvedimento prevede anche la redazione di una Carta dei servizi, ad uso del paziente, con tutte le informazioni relative al trapianto di fegato: dal numero globale dei pazienti in lista, ai criteri adottati dal centro nell?assegnazione dei fegati disponibili; dal tempo medio di attesa pre trapianto fino a una breve ma chiara descrizione di che cosa sia il trapianto di fegato, delle eventuali complicanze e delle tecniche adottate dal Centro trapianti. Il secondo protocollo, invece, concerne le modalità di disciplina delle attività di reperimento, trattamento, conservazione e distribuzione di cellule e tessuti umani a scopo di trapianto. La norma prevede che le Regioni individuino le strutture sanitarie pubbliche aventi il compito di conservare e distribuire i tessuti prelevati, certificandone l?idoneità e la sicurezza. Le Linee guida individuano gli standard di sicurezza e qualità per processi di reperimento, valutazione di idoneità, trattamento, conservazione e distribuzione di tessuti e cellule di provenienza umana, allo scopo di assicurare un alto livello di protezione della salute dei cittadini.