VITA

Trapianti: in Italia raddoppiati in 10 anni

23 Novembre Nov 2004 0100 23 novembre 2004

E' quanto riferito dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa

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E' quanto riferito dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa

L'Italia, unico paese europeo insieme alla Spagna, in 10 anni ha fatto registrare una crescita notevole del numero di trapianti, passando da 1522 interventi complessivi per rene, fegato, pancreas, cuore, polmone alla fine del 1994 ai quasi 3000 attesi in prospettiva per la fine del 2004. E' quanto riferito dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa alla giornata di chiusura del 28/o Congresso della Societa' Italiana Trapianti D'Organo (SITO) a Roma nella presentazione della 'Esperienza trapiantologica italiana'. Questo dato ci colloca al secondo posto in Europa dietro la Spagna, insieme a quello sul numero di donatori per milione di abitanti, pari a 20,8 quest'anno (solo 7,9 nel '94) per l'Italia dietro i 36 della Spagna ma davanti tutti gli altri paesi europei piu' all'avanguardia nel settore, come la Francia che ne ha solo 19. Anche i donatori effettivamente utilizzati sono cresciuti, ha riferito il direttore del Cnt, con un gradino positivo notevole gia' solo guardando il dato dello scorso anno (16,8) contro quello del 2004 (19,6). E' segno che si sta lavorando bene, ha detto Costa, ma bisogna ancora spingere per abbattere la percentuale di opposizione alle donazioni che quest'anno si stima intorno al 28,8% registrando un calo rispetto al 2003 (29,9%). Ma la percentuale e' ancora alta rispetto alla virtuosa Spagna (20%) e ci vede anche in questo caso al secondo posto in Europa.