VITA

Vini forti e antichi, la forza dell’Abruzzo

1 Febbraio Feb 2006 0100 01 febbraio 2006

Parliamo poco di vino in questa rubrica ed è un paradosso, ancor più quando si legge che il vino sarebbe veleno e strumento di divisione sociale.

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Parliamo poco di vino in questa rubrica ed è un paradosso, ancor più quando si legge che il vino sarebbe veleno e strumento di divisione sociale.

Parliamo poco di vino in questa rubrica ed è un paradosso, ancor più quando si legge che il vino sarebbe veleno e strumento di divisione sociale. Premesso che il vino rappresenta esattamente il contrario, nonostante chi smania per demonizzarlo come vessillo capitalista, uno tra i cinque miei miglior vini d?Italia è senza dubbio il Montepulciano d?Abruzzo. L?alfiere della produzione sta a Guardiagrele e porta il nome di Gianni Masciarelli (via Gamberale 1) autore di una rivoluzione nella qualità (e nei prezzi) del vino delle sue terre, che trae origine da Trebbiano o da Chardonnay. Una visita al suo paese merita, non solo perché fa vedere come attorno alla vite rinasce una zona, ma anche per un ristorante straordinario, Villa Maiella (via Sette Dolori 30) che meriterebbe solo per le pallotte cac?è ove e il coniglio ripieno. Peppino, il titolare, è un artista. A Ortona, l?azienda agricola Agriverde (via Stortini 32/a) ha invece creato un?oasi di benessere, dove il vino si beve (grandioso il Montepulciano d?Abruzzo ?Plateo?) ma pure si usa per l?aromaterapia, in un centro benessere all?avanguardia. Si mangia cucina agropastorale, oppure pasta fatta in casa, come i maccheroni, che a me piace cospargere di Gransardo, formaggio che la Taberna Imperiale (via Mazzini 136) di Pescara propone dopo una stagionatura simile a quella del Grana. Un altro prodotto simbolo di questa regione si trova in norcineria ed è l?insaccato. Da una parte la ventricina di Guilmi, salume piccante reso vivo dal peperoncino nell?impasto, da mangiare col pane cotto nel forno a legna e con sorsi di Cesasuolo; dall?altra la Mortadella di Campotosto, volgarmente ?coglioni di mulo?. È un insaccato che ha all?interno un filetto di carne di maiale in salamoia. Due gli indirizzi: Nonna 'Ina (via Piave 8) a Campotosto e la Masseria Majone di Guilmi (Circonvallazione Sud 1). Imperdibili per chi vuol conoscere una terra che nei vini e nei cibi ha il suo punto di forza. 1 - Gianni Masciarelli S. Martino (CH), tel. 0871.85241 2 - Ristorante Villa Maiella Guardiagrele (CH) , tel. 0871.809319 3 - Agriverde Caldari di Ortona (CH), tel. 0859.032101 4 - Taberna Imperiale Pescara, tel. 0854.212946 5 - Nonna 'Ina Campotosto (AQ), tel. 0862.900132 6 - Masseria Majone Guilmi (CH), tel 0872.861105