VITA

Droga: arrivano le tabelle, incomincia l’era della dose media singola

4 Aprile Apr 2006 0200 04 aprile 2006

Completato l’iter della nuova legge: soglie più alte rispetto alla proposta Fini. Ma i limiti calcolati in base al principio attivo “non hanno certezza scientifica”, riconosce la Commissione

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Completato l’iter della nuova legge: soglie più alte rispetto alla proposta Fini. Ma i limiti calcolati in base al principio attivo “non hanno certezza scientifica”, riconosce la Commissione

A cinque giorni dalle elezioni nazionali, escono le tanto attese tabelle per la definizione delle quantità massime consentite per il possesso di stupefacenti. Rispetto alla prima formulazione della norma firmata da Fini crescono le dosi limite tollerate per cocaina, cannabis e eroina e vengono definiti particolari parametri di giudizio per la definizione dell?eventuale sanzione, amministrativa o penale, da parte del giudice. Secondo gli intenti, il lavoro della Commissione droga del ministero della salute, presentato questa mattina a palazzo Chigi dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, dovrebbe facilitare il compito dei magistrati. ?La definizione di una serie di criteri permette di uscire dalla assoluta discrezionalità del giudice, che finora ha deciso per pura casualità ? spiega Giovanardi - Adesso, invece, l?attività della Commissione permetterà una sorta di scientificità della decisione finale?. Finora però i sette parametri di giudizio analizzati dalla Commissione non riescono a raggiungere un giusto grado di attendibilità. Per ammissione dello stesso coordinatore della commissione, il dottor De Giuli: ?I sette criteri che si basano sulla quantità di principio attivo, sulla frequenza giornaliera o settimanale di assunzione e sulle stesse capacità delle sostanze di indurre condizioni disabilitanti e pericolose, non hanno ancora una certezza scientifica. Non del tutto sicuri della loro applicabilità. Ci siamo ancora dati del tempo per compiere verifiche certe e per adesso ci siamo limitati a puntare sul primo, e al momento più certo, criterio della Dose Media Singola?. Criterio che, secondo il rapporto presentato dalla Commissione, si basa sulla ?quantità di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo?. La Dose Media Singola, combinata ad uno specifico moltiplicatore variabile in base alle caratteristiche di ciascuna classe di sostanze, definisce la quantità di detenzione massima per non incorrere nella sanzione penale in:
  • 500 milligrammi di principio attivo, pari a 5 grammi di sostanza lorda (principio attivo 10%) equivalenti a 15/20 spinelli per la cannabis
  • 750 milligrammi di principio attivo, pari a 1,6 grammi di sostanza lorda (pa 45%) pari a 5 assunzioni per la cocaina
  • 250 milligrammi di principio attivo, pari a 1,7 grammi di sostanza lorda (pa 15%)pari a 10 assunzioni 10 assunzioni per l'eroina.
?Questo particolare sistema di calcolo riuscirà finalmente a salvaguardare il semplice possessore dalle accuse di spaccio ? dice Giovanardi ? Inoltre i diversi gradi di sanzione stabiliti dalla legge permettono gradi di giudizio più equi?. Ma in quali tempi? La poca attendibilità dei criteri riconosciuta da Giuli e la difficoltà di quantificare rapidamente la percentuale di principio attivo presente nella sostanza, sembrano complicare, invece che agevolare, il lavoro della polizia e dello stesso magistrato impegnato nella decisone di possibili fermi o sanzioni. Questa la risposta del ministro: ?Al momento del fermo la polizia potrà valutare facilmente peso, principio attivo e eventuale contesto di azione?.

di Luca Zanfei


  • Quantità massime consentite per il possesso di stupefacenti: consulta la tabella comparativa tra il D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; il DDL 2953 A.S. (DDL Fini); e l'attuale Legge 49/2006 Leggi il sommario completo di VITA Magazine in edicola!