VITA

Lo sfogo di Khaled Fouad Allam, il grande escluso dal Pd. Il partito monoetnico mi mette paura

12 Marzo Mar 2008 0100 12 marzo 2008

Deputato uscente dell’Unione, l’intellettuale algerino non è stato ricandidato.

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Deputato uscente dell’Unione, l’intellettuale algerino non è stato ricandidato.

Se Walter Veltroni can, Khaled Fouad Allam can?t. Fino a qualche giorno fa era il candidato ?straniero? con più possibilità di entrare nel nuovo Parlamento, oggi invece l?intellettuale di origine algerina è semplicemente un deputato uscente del centrosinistra. Uscente e mai più rientrante. Il suo nome infatti all?ultimo istante è stato depennato dalle liste del Partito democratico.
Vita: Come glielo hanno comunicato?
Khaled Fouad Allam: Molto semplicemente mi hanno detto che non c?era la possibilità di inserire il mio nome.
Vita: Ha ricevuto la solidarietà di qualcuno?
Fouad Allam: Non si stupisca: solo quella di Gianfranco Fini.
Vita: E dal Pd?
Fouad Allam: Solo in via privata nei corridoi del Parlamento. Pubblicamente non si è esposto nessuno.
Vita: E lei cosa ha fatto?
Fouad Allam: Ho preso carta e penna e ho scritto a Prodi. Finora non mi ha risposto.
Vita: Quanto le dispiace aver perso lo scranno?
Fouad Allam: Il problema non sono io, ma il fatto che nelle liste del Pd non ci sia un nome di un cittadino italiano di origine straniera.
Vita: Lei però aveva aderito fin da subito al nuovo progetto politico del centrosinistra?
Fouad Allam: Mi avevano anche chiesto alcuni lavori, che ho consegnato. Fra questi un articolo sulla campagna elettorale di Obama che è stato pubblicato sul sito ufficiale.
Vita: Poi cosa è successo?
Fouad Allam: Mi hanno cancellato.
Vita:Lei era in quota Rutelli, e Rutelli adesso guarda al Campidoglio?
Fouad Allam: Questo potrebbe spiegare la mia bocciatura, ma non la mancanza di un candidato straniero in un partito che si presenta come nuovo.
Vita:Perché il Pd non è nuovo?
Fouad Allam: Nuovo non significa fare campagne elettorali telematiche, ma avere il coraggio di sciogliere i nodi della nostra società. Quelli dell?immigrazione e dell?islam, soprattutto.
Vita:Perché è mancato questo coraggio?
Fouad Allam: Il centrosinistra italiano ha paura di confrontarsi su questi temi per mero calcolo elettorale. Preferiscono buttarla sulla sicurezza.
Vita: Meglio allora il Popolo della libertà?
Fouad Allam: In generale non vedo una grande elaborazione culturale nemmeno su questo versante. Ma il centrodestra ha avuto il coraggio di mettere in lista un?israeliana, Fiamma Nirenstein, e una musulmana marocchina molto impegnata sul sociale, Souad Sbai. Questo significa che nell?architettura della loro proposta politica il conflitto in Medio Oriente ha una sua collocazione. Dall?altra parte la politica estera invece è scomparsa. Basta passeggiare in una qualsiasi citttà italiana, da Torino a Roma, per vedere i marciapiedi pieni di cinesi, pachistani, africani. Io mi chiedo: che fine fa tutto questo per il Pd?
Vita: Ce lo dica lei?
Fouad Allam: Io non voglio accusare nessuno, ma dalla bioetica all?immigrazione quello è un partito che ha scelto di chiudere gli occhi. L?ho scritto a Prodi: Il Pd vuole essere il vettore del nuovo e dell?innovazione, ma in realtà appare prigioniero di logiche clanistiche.
Vita: La politica però si può fare anche fuori dal Parlamento. Non crede?
Fouad Allam: Lo faccio da 25 anni. In mille modi: attraverso la mia pubblicistica sui giornali, le conferenze internazionali e scrivendo libri. Ma non è la stessa cosa.
Vita:A cosa si riferisce?
Fouad Allam: Escludendoci dal Parlamento ci hanno ridotto a un corpo senza voce. ha vinto la politica monoetnica.
Vita: Per fortuna c?è il Popolo della Libertà?
Fouad Allam: Glielo detto. In questo campo hanno dimostrato di avere una marcia in più. Non sono certo loro i conservatori.
Vita:Cosa farà il 13 aprile?
Fouad Allam: In che senso?
Vita: Malgrado tutto, voterà Pd?
Fouad Allam: No. Per favore. Questa domanda non me la faccia.