Donne

Federcasalinghe, domani in mille dal Papa

16 Marzo Mar 2010 1724 16 marzo 2010

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"17 marzo: Mille donne dal Santo Padre per festeggiare una vittoria arrivata in sordina, come spesso succede per i passaggi importanti. Le casalinghe sono finalmente definite in modo chiaro quali 'lavoratrici', piu' correttamente 'lavoratrici non dipendenti'". E' quanto si legge in una nota Federcasalinghe che annuncia che domani le casalinghe saranno ricevute da Papa Benedetto XVI. "E' vero -dichiara Federica Rossi Gasparrini, presidente nazionale Federcasalinghe-Donneuropee- siamo felici di festeggiare con il Santo Padre, che piu' volte ha manifestato apprezzamento per il valore della maternita' e per il lavoro di cura svolto dalle donne le casalinghe sono lavoratrici senza retribuzione economica, certo, ma riteniamo fondamentale e ricco di significato e di dignita' questo riconoscimento che per lunghi anni ci e' stato negato".

"Le casalinghe oggi rappresentano il 54% delle donne in eta' lavorativa -continua Rossi Gasparrini- di cui almeno il 23% e' costituito da donne che hanno perso il lavoro a causa della maternita'. E questo dimostra come la condizione di casalinga possa derivare da diversi percorsi di vita, che vanno da una piena scelta della maternita' come obiettivo primario, alla mancata risposta del mercato del lavoro, al licenziamento di fronte al quale la risposta sindacale e' stata sempre molto debole. Chiederemo la cancellazione dai documenti ufficiali di termini offensivi che identificano la casalinga come persona non attiva, improduttiva o addirittura a carico".

"Una lunga battaglia culturale durata 30 anni, fatta di attese, ricorsi e sentenze giudiziarie sempre vinte -dichiara Federcasalinghe- ad iniziare da quei primi due pronunciamenti (le sentenze numero 87 e numero 88) del 1979 decretati dalla Corte Costituzionale per arrivare al 2009 quando la Cassazione riconosce la 'Casalinga come lavoratrice a tutti gli effetti' quindi con diritto di risarcimento in caso di infortunio e per culminare con la circolare del Ministero del Lavoro del 16 novembre che sancisce nuovamente lo status di lavoratrice alla casalinga madre riconoscendo al padre il beneficio dei riposi giornalieri".

"Una storia faticosa -continua la nota- a cui la politica non ha risparmiato nulla ma a trionfare e' stata la volonta' delle donne e della loro passione di sentirsi riconosciute. E oggi questa rivoluzione silenziosa compiuta da 8 milioni di donne, a tanto ammontano le casalinghe italiane, scrive una nuova pagina: il 17 marzo in 1000 saranno ricevute in Vaticano da Papa Benedetto XVI che in piu' di un'occasione ha speso parole di incoraggiamento per le donne che si dedicano totalmente alla famiglia".