Fisco

Accordo tra comune di Como e Agenzia delle entrate

21 Ottobre Ott 2010 1512 21 ottobre 2010

In tutta la Lombardia recuperati 5 milioni di euro, il 33% va ai Comuni

  • ...
  • ...

In tutta la Lombardia recuperati 5 milioni di euro, il 33% va ai Comuni

Fisco e comune di Como insieme nella lotta all’evasione in Lombardia. La direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate e il Comune hanno siglato la convenzione che avvia la collaborazione tra i due enti sul campo della partecipazione all’accertamento tributario. L’Agenzia mette a disposizione il proprio know-how nell’attività di controllo, al Comune spetterà il 33% delle somme effettivamente riscosse in seguito alle segnalazioni inviate su eventuali situazioni “anomale”. Con l’accordo il contrasto a elusione ed evasione diventa più capillare grazie allo scambio di informazioni tra i due enti.

In base alla Convenzione – siglata oggi dal Sindaco Stefano Bruni e dal Direttore provinciale dell’Agenzia Michele Garrubba – l’Agenzia metterà a disposizione del Comune, tramite il canale telematico Siatel, informazioni relative a dichiarazioni dei redditi, registrazioni di atti, dichiarazioni di successione e utenze. L’incrocio di questi dati con quelli già in suo possesso e la conoscenza del territorio consentiranno al Comune di predisporre e inviare via web segnalazioni qualificate, cioè ben circoscritte, di tutte quelle notizie, dati o situazioni in grado di celare pratiche ad alto potenziale di evasione. Le segnalazioni riguarderanno gli ambiti del commercio e professioni, dell’urbanistica e territorio, delle proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, delle residenze fiscali all’estero e dei beni indicativi di capacità contributiva.

Numerose le iniziative dell’Agenzia delle entrate della Lombardia contro l’evasione in accordo coi Comuni. A livello regionale, hanno già aderito numerosi Comuni e 11 capoluoghi provinciali. Circa 700, invece, sono state da aprile le “segnalazioni qualificate” ricevute dall’Agenzia, per una maggiore imposta e sanzioni accertate di oltre 5 milioni di euro, di cui il 33% potrebbe finire nelle tasche comunali.