Inquinamento

Isola del Giglio a rischio degrado

6 Settembre Set 2011 1838 06 settembre 2011

Allarme lanciato da Greenpeace dopo il monitoraggio del 5 settembre

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Allarme lanciato da Greenpeace dopo il monitoraggio del 5 settembre

Si trova in una delle zone più belle del Mediterraneo, il “Santuario dei cetacei”, tra Toscana, Liguria e Costa Azzurra. Ma rischia di diventare una discarica. E’ l’isola del Giglio, in provincia di Grosseto, a qualche chilometro dalle coste toscana. L’allarme l’ha lanciato Greenpeace che ha monitorato in collaborazione con il Dinving i fondali della zona il 5 settembre. E ci ha trovato di tutto. bottiglie, scarpe, lattine, sostanze inquinanti. Tutti raccolti e differenziati dai volontari. Un vero patrimonio naturale che paradossalmente non è protetta da nessuna norma specifica contro l’inquinamento. «Non vi sono regole specifiche contro l'inquinamento- spiega Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia, nessuna misura per limitare il traffico marittimo nelle zone piu' sensibili o controlli per evitare l'abbandono di rifiuti dalle imbarcazioni come previsto dalla normativa internazionale».

Il santuario dei cetacei attende ormai da tempo una tutela. «Il prossimo mese saranno passati dieci anni dalla legge con cui l'Italia sanciva la creazione del santuario dei Cetacei – prosegue Monti - E' ora che il ministero dell'Ambiente, insieme alle Regioni che si affacciano sull'area, mettano in atto un preciso piano di gestione per tutelare l'ambiente e gli interessi delle comunita' locali, come quella del Giglio, che dalle sue ricchezze dipendono».

«Fa rabbia vedere come alla fine della stagione turistica alcuni tra i fondali piu' belli del Santuario si trasformino in una vera e propria discarica- concludono da Greenpeace- E' ora di tutelare davvero il nostro mare a partire dalle aree piu' sensibili».