Manovra

Agices: «il fisco delle coop lo decidono gli obblighi societari»

9 Settembre Set 2011 1128 09 settembre 2011

Intervento di Alessandro Franceschini sulla manovra 2011

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Intervento di Alessandro Franceschini sulla manovra 2011

L’Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale (AGICES) – l’associazione di categoria che monitora le Organizzazioni di fair trade italiano – ha inviato oggi una lettera al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e ai Presidenti e ai Parlamentari di Camera e Senato per chiedere che in sede di discussione della attuale Manovra economia vengano tenute in considerazione le peanti conseguenze dovute all’inasprimento fiscale a carico delle Società cooperative.

AGICES – l’associazione di categoria delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane – rappresenta di fronte alla società civile, i media e le istituzioni, le esperienze e la cultura dei suoi Soci: Organizzazioni non profit e Botteghe del Mondo che promuovono i prodotti e i principi di un'economia di giustizia, sanciti nella Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, di cui AGICES stessa è depositaria.

AGICES si esprime negativamente sulla recente proposta relativa alla fiscalità delle società cooperative: invece di valorizzare il loro lavoro sociale prima che economico, rischia di incidere negativamente e pesantemente sui progetti e sul futuro dell’intero settore.

«Come organizzazione di categoria», ha detto il presidente di Agices, Alessandro Franceschini, «vorremmo sottolineare come il regime fiscale delle cooperative - fondato non su privilegi, ma su benefici - sia in realtà figlio del dettato della nostra Costituzione e soprattutto sia correlato ad obblighi societari ben precisi, a partire dal concetto di mutualità e di assenza di fini di speculazione privata».