Moda

H&M aderisce a "Detox il nostro futuro"

21 Settembre Set 2011 1449 21 settembre 2011

Greenpeace annuncia che anche il gruppo svedese si unisce alla promessa di Nike, Adidas e Puma per un futuro senza sostanze tossiche

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Greenpeace annuncia che anche il gruppo svedese si unisce alla promessa di Nike, Adidas e Puma per un futuro senza sostanze tossiche

Il gruppo svedese H&M eliminerà le sostanze pericolose da tutti i processi produttivi legati alla fabbricazione dei propri prodotti, al massimo entro il 2020. Lo rende noto Greenpeace sottolineando che «l'annuncio è stato il frutto di una lunga trattativa ed è arrivato dopo una settimana in cui gli attivisti dell'associazione in 12 Paesi hanno attaccato sticker con il messaggio “Detox il nostro futuro” sulle vetrine dei negozi H&M e hanno portato avanti iniziative on line a livello globale».

«Il secondo rivenditore di abbigliamento al mondo - afferma Greenpeace- si unisce alla promessa di Nike, Adidas e Puma verso un futuro senza sostanze tossiche, adottando i criteri stabiliti dall'organizzazione ambientalista per ripulire l'intera catena di fornitura».
«L'impegno di H&M non solo stabilisce la nuova tendenza per l'attuale stagione autunnale della moda e per quelle a venire, ma è un chiaro segnale rivolto ai suoi concorrenti: l'uso di composti pericolosi non è più in voga» afferma Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace.

«La promessa di H&M -aggiunge Polidori- può catalizzare un cambiamento di sistema in grado di coinvolgere l'intera industria della moda».
Tra gli impegni assunti da H&M, Greenpeace sottolinea l'importanza per l'opinione pubblica del "diritto di informazione" che garantisce la piena trasparenza sull'uso e le emissioni dei composti chimici provenienti dagli impianti dei fornitori dell'azienda. L'obiettivo è pubblicare le prime informazioni entro la fine del 2012. La multinazionale ha promesso inoltre di adottare, entro due mesi, un Piano di azione che definirà in modo dettagliato le misure da intraprendere per raggiungere l'obiettivo "scarichi zero" al massimo entro il 2020.