PREMI

Mirella Batini, la maestra antispreco

31 Ottobre Ott 2011 1241 31 ottobre 2011

L’insegnante della scuola Lagaccio di Genova insegna tutti i giorni ai suoi alunni a non sprecare materiali didattici, penne, matite e libri e quaderni.

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L’insegnante della scuola Lagaccio di Genova insegna tutti i giorni ai suoi alunni a non sprecare materiali didattici, penne, matite e libri e quaderni.

Il concorso ideato dallo scrittore Antonio Galdo arrivato alla seconda edizione, viene assegnato a persone fisiche o giuridiche che abbiano realizzato, nel corso dell’ultimo anno a decorrere dalla data di consegna del Premio, originali e utili iniziative antispreco.

Per la categoria Scuole ha vinto il liceo statale Scientifico e Classico Martin Luther King di Genova.

Il premio nella categoria Associazione/Istituzione è andato al Comune di Monteveglio, in provincia di Bologna: bravi nel differenziare i rifiuti (75%), nell'usare i pannelli solari ovunque possibile e nel dire no al petrolio.

Nella sezione Aziende, la Andrea Gallo Srl ha vinto per aver brevettato un detersivo con cui si risparmiano acqua, imballaggio e plastica.

Per tutti un riconoscimento in linea con lo spirito della manifestazione: prodotti biologici della azienda bio Alce Nero.

Nella sezione Personaggio, una menzione speciale è stata data invece al presidente dell’Istat Enrico Giovannini per essere «Perfetto testimonial del modello 'Non sprecare' per la sua lunga attività scientifica e istituzionale attraverso la quale ha cercato di convincere Stati e Governi a non misurare il benessere di un popolo attraverso parametri quantitativi come il Pil, che hanno la loro importanza ma non possono bastare da soli».

Da quando il concorso è stato lanciato (lo scorso maggio), sono arrivate oltre 400 idee, progetti, iniziative: a dimostrazione che c'è una gran voglia di pensare a come combattere lo spreco e sconfiggerlo.

«C'è stata un'adesione oltre le aspettative - dice l'organizzatore Galdo -. Volevamo trasmettere l'idea che lo spreco non è solo risparmio, ma anche una nuova occupazione, nuovi stili di vita, nuove tecnologie e attività economiche. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, trovare un nuovo modo di vivere la quotidianità può essere la risposta giusta per un cammino di crescita sana e non drogata».

www.nonsprecare.it