Ong

Acquisti scontati e solidarietà: il circolo virtuoso di mispendo.it

10 Febbraio Feb 2012 0100 10 febbraio 2012

  • ...
  • ...

"Mi spendo per l'accoglienza" è l'ultima iniziativa lanciata da AiBi - Amici dei bambini. Un'idea innovativa «per aiutare le famiglie "accoglienti"», come spiega il presidente di AiBi, Marco Griffini: «Il nostro obiettivo è da un lato venire incontro, in questo momento di crisi economica, alle famiglie adottive, affidatarie, quelle con più di tre figli e chi fa sostegno a distanza. E, dando un aiuto a loro, creare un apposito fondo per le coppie meno abbienti che rischiano di dover rinunciare all'adozione internazionale».
AiBi ha dato vita al sito mispendo.it, dove le famiglie accoglienti che si iscrivono, a fronte di una donazione, ricevono la tessera "Amici dei bambini" e possono usufruire di sconti e agevolazioni nell'acquisto di una vasta gamma di prodotti, tra cui quelli provenienti dai premi non riscossi che, come prevede la normativa italiana, le aziende devolvono alle onlus.
Tutte le risorse raccolte dalle iscrizioni al sito mispendo.it saranno destinate al Fondo dedicato alle coppie meno abbienti. «Abbiamo istituito un "cerchio della solidarietà"», sottolinea il presidente di Aibi. L'associazione del resto da dieci anni ha già sperimentato la collaborazione con le aziende, grazie all'iniziativa "Il bello che fa bene" che da dieci anni aiuta la raccolta fondi di AiBi.
«L'iniziativa è partita, ma sarà implementata nelle prossime settimane: stiamo definendo gli ultimi accordi con alcune importanti aziende», rivela Griffini. mispendo.it ha già riscosso, in pochi giorni, le prime adesioni. «Ci stiamo lavorando da tempo. L'idea ci è venuta lo scorso anno vedendo un'analoga esperienza delle Foster Family, che negli Stati Uniti hanno dato vita a quello che si può definire un immenso gruppo di acquisto a prezzi agevolati. Abbiamo realizzato il progetto rapidissimamente, e siamo partiti subito, perché ci siamo resi conto che la crisi rischia di rallentare l'accoglienza. Come altre realtà che operano in questo settore, anche noi stiamo registrando rinunce nel sostegno a distanza», spiega Griffini.