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Criteri per l\'individuazione delle attività commerciali e produttive marginali svolte dalle organizzazioni di volontariato

28 Maggio Mag 2012 1758 28 maggio 2012

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Decreto ministeriale 25 maggio 1995 (in Gazz. Uff., 10 giugno 1995, n. 134). -- Criteri per l\'individuazione delle attività commerciali e produttive marginali svolte dalle organizzazioni di volontariato. Art. 1. 1. Agli effetti dell\'art. 8, comma 4, della legge 11 agosto 1991, n. 266, si considerano attività commerciali e produttive marginali le seguenti attività: a) attività di vendita occasionali o iniziative occasionali di solidarietà svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso i fini istituzionali dell\'organizzazione di volontariato; b) attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall\'organizzazione senza alcun intermediario; c) cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari sempreché la vendita dei prodotti sia curata direttamente dall\'organizzazione senza alcun intermediario; d) attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale; e) attività di prestazione di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali, non riconducibili nell\'ambito applicativo dell\'art. 111, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione. 2. Le attività devono essere svolte: a) in funzione della realizzazione del fine istituzionale dell\'organizzazione di volontariato iscritta nei registri di cui all\'art. 6 della legge n. 266 del 1991; b) senza l\'impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato, quali l\'uso di pubblicità dei prodotti, di insegne elettriche, di locali attrezzati secondo gli usi dei corrispondenti esercizi commerciali, di marchi di distinzione dell\'impresa. 3. Non rientrano, comunque, tra i proventi delle attività commerciali e produttive marginali quelli derivanti da convenzioni.