Liguria

Don Gallo contro le slot machine

1 Marzo Mar 2013 1316 01 marzo 2013

Il prete minaccia una manifestazione e il Comune di Pegli ferma tutto. Almeno per ora la più grande slot house della Liguria non aprirà

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Don Gallo
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Il prete minaccia una manifestazione e il Comune di Pegli ferma tutto. Almeno per ora la più grande slot house della Liguria non aprirà

La Comunità San Benedetto al Porto, a cui fa capo Don Gallo, aveva annunciato che avrebbe organizzato per oggi una manifestazione «civica e pacifica» contro l'apertura di una nuova sala di slot machine sul lungomare di Pegli, per la cui inaugurazione Nicole Minetti è stata scelta come testimonial.

La protesta aveva queste motivazioni: «perché è irresponsabile restare indifferenti di fronte a questo scempio, dobbiamo scegliere da che parte stare».

Don Gallo e la Comunità «si fanno portatori di un messaggio forte che vuole arrivare ai genovesi a cui viene chiesto di aderire per ribadire che la dignità delle persone è un bene comune di tutti».

In particolare si deve «reagire a quella che a tutti gli effetti è una depauperizzazione del territorio che lede soprattutto la dignità di intere famiglie e la presenza di Nicole Minetti, indagata per prostituzione e tra i simboli della politica di malaffare, deve fare crescere la voglia di partecipare per dire no alla piaga dilagante delle case da gioco».

La locandina dell'inaugurazione con madrina Nicole Minetti


La macchina organizzativa era pertita e in rete (anche don Gallo twitta) erano già pervenute le adesioni di associazioni come Libera e Arci oltre a quelle dei consiglieri comunali della lista del sindaco Marco Doria, e dei partiti, dal Movimento 5 Stelle al Pd e Sel. Oltre a 800 adesioni di cittadini comuni su Facebook.

Ma non c'è stato bisogno di scendere in strada. Infatti il Comune di di Genova ha fatto recapitare alla società Toys Italia una delibera con il divieto di apertura della sala per vizi amministrativi, non ci sono i parcheggi in numero sufficiente, manca una richiesta agli uffici e il Comune non ha verificato la distanza di 300 metri dai posti «sensibili». Se la sala-lottery oggi aprirà lo stesso incorrerà in sanzioni.

Un segnale importante, ma purtroppo, per ora, provvisorio