approvato odg alla camera

Imu, il governo dovrà agevolare il non profit

20 Giugno Giu 2013 1332 20 giugno 2013

Un ordine del giorno presentato da tre onorevoli del Gruppo parlamentare per il terzo settore impegna l'esecutivo a rivedere l'Imu per gli enti non commerciali, rendendo l'imposta effettiva solo per gli immobili effettivamente destinati ad attività commerciali

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Un ordine del giorno presentato da tre onorevoli del Gruppo parlamentare per il terzo settore impegna l'esecutivo a rivedere l'Imu per gli enti non commerciali, rendendo l'imposta effettiva solo per gli immobili effettivamente destinati ad attività commerciali

Buone notizie dalla Camera per gli enti non commerciali tenuti a versare l'Imu. Un ordine del giorno approvato martedì 18 giugno impegna infatti l'esecutivo a tenere conto delle particolare caratteristiche degi enti non profit, e quindi a rivedere la normativa in relazione agli enti non commerciali, "affinché i medesimi siano tenuti al pagamento dell'IMU solo per gli immobili (o le porzioni di essi) effettivamente destinati ad attività commerciali".

Il documento (scaricabile in allegato) è firmato da tre deputati Pd del gruppo parlamentare per il terzo settore - Edoardo Patriarca, Paolo Beni e Filippo Fossati - che hanno così fatto segnare un primo passo verso il tanto auspicato riesame complessivo della materia. L'odg prosegue infatti impegnando il governo a valutare il modello di tassazione delineato dal decreto ministeriale n. 200 del 2012 "in modo da rendere coerenti i presupposti della tassazione IMU sugli immobili degli enti non commerciali ai modelli attuali della tassazione delle attività svolte dai medesimi enti", ma anche ad emanare al più presto le indicazioni necessarie affinché gli enti interessati possano effettuare la dichiarazione relativa agli utilizzi immobiliari «misti» (di cui all'articolo 6 del decreto ministeriale 200 del 2012 cit.), sui quali la normativa per ammissione stessa del fisco non è sempre stata coerente e di facile interpretazione.