Le battaglie del non profit

5 per mille e #no slot, un'estate di mobilitazione

8 Luglio Lug 2013 1313 08 luglio 2013

L'editoriale di Bonacina sul numero di luglio del magazine rilancia due campagne che ci stanno caratterizzando per la mole di informazioni che produciamo in proposito e per la presenza sui territori: quella contro l'azzardo di Stato e la petizione contro scippo del 5 per mille

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Sappiatelo 457
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L'editoriale di Bonacina sul numero di luglio del magazine rilancia due campagne che ci stanno caratterizzando per la mole di informazioni che produciamo in proposito e per la presenza sui territori: quella contro l'azzardo di Stato e la petizione contro scippo del 5 per mille

Chi ci conosce lo sa. chi non ci conosceva, spesso, ci scopre proprio per questo. vita è un media inquieto per la sua natura di piattaforma di informazione e di conoscenza non elitaria ma partecipata e che, perciò, mira alla mobilitazione per cambiare gli assetti, lo statu quo affinché si liberino tutte quelle energie positive, innovative e cooperative che ogni giorno raccontiamo. Questo mese rilanciamo due mobilitazioni che ci stanno caratterizzando per la mole di informazioni che produciamo in proposito e per la presenza sui territori: la mobilitazione contro le slot machine e la diffusione incontrollata dell’azzardo legale, e la mobilitazione contro gli scippi che lo stato sta consumando sul 5 per mille che i contribuenti, e in maniera crescente, destinano alle organizzazioni non profit e agli enti di ricerca ogni anno con una firma sulla propria dichiarazione dei redditi.

La mobilitazione #noslot ha raggiunto risultati importanti (ne troverete eco in questo numero dle magazine in edicola). con il blogging day dello scorso 13 giugno e la sua impressionate onda d’urto: 4506 tweet, una media di retweet del 3,7, per oltre 18.000 tweett. 302 blogger mobilitati, 10 testate online che hanno rilanciato l’iniziativa (da linkiesta a huffington post.it), retweet da 206 influencer, da Fiorello a Mannoia a moltissimi amministratori locali. con le imminenti leggi regionali in lombardia ed emilia romagna e con i passi avanti del Ddl nazionale. Con l’indiretta risposta di papa Francesco a una nostra lettera: «c’è gente che vive senza speranza. ciascuno di noi può pensare, in silenzio, alle persone che vivono senza speranza, e sono immerse in una profonda tristezza da cui cercano di uscire credendo di trovare la felicità nell’alcol, nella droga, nel gioco d’azzardo, nel potere del denaro». Il prossimo 12 luglio a Milano, nel corso del primo raduno nazionale dei circoli #noslot di Vita, ormai diffusi in tutto il territorio italiano, rilanceremo l’iniziativa. sempre più necessaria visto che proprio l’azzardo e le sue zone grigie tra legalità e illegalità è diventata la seconda industria dei clan camorristici (55 arresti e 480 milioni di beni sequestrati.

La seconda mobilitazione in cui vi chiediamo di essere parte attiva, anzi attivissima, è quella contro lo scippo del 5 per mille consumato da due anni in qua dallo stato, che pure con il contribuente e gli enti non profit ha sottoscritto il patto più sacro e più inviolabile, quello della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche. nel 2010 e 2011 lo stato è venuto meno ai suoi impegni scrivendo il falso in un atto pubblico e vincolante, sottraendo in due anni, 172 milioni di euro dalle tasche dei contribuenti, invece di destinarli al Terzo settore come era nelle intenzioni dei cittadini che hanno operato la scelta del 5 per mille. Da due anni lo Stato dichiara il falso invitando i cittadini contribuenti a indicare la destinazione del 5 per mille delle loro imposte, giacché nel 2010 tale quota è stata decurtata al 4,1 per mille, e nel 2011 addirittura al 4 per mille! e lo ha fatto in modo omertoso, solo un’interrogazione urgente dell’on. Luigi Bobba ha permesso di sapere la verità da un imbarazzatissimo stefano Fassina, vice-ministro dell’economia.

Su questo sito trovate il testo dell’appello #sappiatelo che potete leggere anche sul magazine a pagina 109. È già sottoscritto da tante realtà non profit che si faranno certamente parte attiva nella raccolta di firme elettroniche, ma è necessario un impegno di ciascuno per diffonderlo e farlo firmare. L’obiettivo è quello di portare 10 mila firme in parlamento entro settembre, per chiedere la stabilizzazione del 5 per mille entro il 2013 e l’abolizione del tetto. Molto opportunamente, Stefano Arduini nel servizio che dedichiamo al tema sempre sul magazine, ricorda che Enrico Letta e Maurizio Lupi pubblicarono sul Corriere della Sera (il 21 aprile 2012) un articolo a doppia firma: “La rivoluzione del 5 per mille non più precario”. scrivevano: «…il 5 per mille …è l’espressione massima della libertà di scelta. che, oggi, dunque, diventa stabile. Una vittoria che rivendichiamo con orgoglio». Dove sono finiti gli smemorati Letta e Lupi.