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Servizi, tutte le conseguenze dell'aumento dell'Iva

16 Settembre Set 2013 1431 16 settembre 2013

Numero speciale di Italia Cooperativa dedicato all'incremento del 150% dell'Iva sulle coop sociali che potrebbe scattare da inizio anno

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Numero speciale di Italia Cooperativa dedicato all'incremento del 150% dell'Iva sulle coop sociali che potrebbe scattare da inizio anno

Mancano 170 giorni al temuto aumento dell’Iva dal 4 al 10 per cento sui servizi socio sanitari ed educativi svolti dalle cooperative sociale e dai consorzi che scatterà nel 2014. La norma approvata dal Parlamento a dicembre nella legge di stabilità ha fatto girare la clessidra ma ora il tempo sta per scadere.

Nell’approvare la norma che differiva di un anno l’innalzamento dell’Iva per asili, case di riposo e Rsa, assistenza domiciliare, comunità per minori, centri per disabili etc. il Parlamento aveva anche approvato un ordine del giorno che imponeva al Governo di provarle tutte per evitare l’aumento. Prima il vuoto istituzionale che si è protratto per cinque mesi, poi il nuovo Parlamento e la maggioranza che sostiene il Governo Letta hanno avviato la legislatura dichiarando che sarebbero stati prioritari i problemi del Paese stretto nella tenaglia della crisi, delle famiglie che stanno facendo sacrifici enormi e delle imprese e dei lavoratori per rilanciare l’occupazione.

Due decreti quello del “fare” e quello sull’occupazione sono stati varati e sono ora in conversione da parte del Parlamento. Contengono molti rinvii (tra cui quello del pagamento dell’Imu e dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22%), prevedono norme sull’occupazione che tuttavia non vedranno nell’immediato gli effetti sperati. L’obiettivo di concentrarsi sui problemi degli italiani sembra disatteso: al centro del dibattito politico ci sono almanaccate riforme istituzionali, gli scontrini delle spese dei parlamentari, le questioni della giustizia, i prossimi congressi di partito.

«Il Governo sino ad oggi è intervenuto sulle emergenze non sulle priorità del Paese – è il commento del Presidente di Federsolidarietà e Portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale –. È necessario che nel convertire in Parlamento il decret o legge “lavoro” si abroghi subito l’aumento dell’Iva sui servizi socio sanitari ed educativi. Non c’è tempo da perdere infatti l’effetto annuncio di questo provvedimento è stato quello di disincentivare le cooperative sociali dalle assunzioni di nuovo personale».

da Italia Cooperativa