controtendenza

Il biologico batte la crisi. Perché?

17 Settembre Set 2013 1302 17 settembre 2013

Per la prima volta i consumi alimentari degli italiani calano per colpa della crisi, ma sorprendentemente il settore bio quest'anno farà registrare oltre il 6% di crescita, con punte che superano il 9%. Tutti i numeri di un fenomeno che spiazza anche gli analisti

  • ...
  • ...

Per la prima volta i consumi alimentari degli italiani calano per colpa della crisi, ma sorprendentemente il settore bio quest'anno farà registrare oltre il 6% di crescita, con punte che superano il 9%. Tutti i numeri di un fenomeno che spiazza anche gli analisti

La crisi, incredibilmente, non tocca il biologico, anzi: gli acquisti di alimenti naturali continuano ad aumentare in Italia, nonostante la congiuntura. Mentre i consumi alimentari "generici" continuano infatti a calare (-1,7% da gennaio a giugno secondo i dati Ismea) le vendite dei prodotti bio aumenteranno secondo uno studio Nomisma quest'anno in Italia del 6,9 per cento.
Come riporta greenplanet.it, saranno i punti vendita più grandi, con una superficie superiore ai 200 metriquadri, a guidare la crescita, con un +7,6%, mentre le previsioni di vendita per i negozi con meno di 200 mq (la maggioranza dei punti vendita specializzati) sono di +6,8. Quanto ai prodotti, a dare le migliori performance di vendita saranno i prodotti secchi confezionati (+9,1), seguiti dai freschi confezionati (+7,3) e dai freschi sfusi (+4,2). Fuori dal settore food, gli articoli per la cura della persona si prevede un +3,9, per quelli per l'igiene della casa un +2,5. In generale, il food dovrebbe crescere del 7,7 e il non food del 3,4 in media.
Come si spiega questa passione degli italiani per il bio, nonostante la crisi e i prezzi che mediamente sono più alti per le produzioni organiche? Se lo è chiesto anche Nomisma, e le risposte che arrivano dai responsabili dei punti vendita specializzati parlano di sicurezza, maggiori controlli, qualità e anche una maggiore educazione alimentare. Sia come sia, fatto sta che gli acquirenti dei punti vendita specializzati sono cresciuti in numero dell'11% nel triennio 2010-2012 ed è previsto un aumento del 5% quest'anno, nonostante l'inasprirsi della crisi.