finanza

George Soros, da oggi la Coop sei anche tu

4 Marzo Mar 2014 1035 04 marzo 2014

Il multimiliardario americano e investitore globale George Soros è da ieri il terzo azionista del gruppo immobiliare Igd (Immobiliare Grande Distribuzione), controllato da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno. "Un segnale di fiducia nella ripresa", commentano dalla società. Che è subito volata in Borsa

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Il multimiliardario americano e investitore globale George Soros è da ieri il terzo azionista del gruppo immobiliare Igd (Immobiliare Grande Distribuzione), controllato da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno. "Un segnale di fiducia nella ripresa", commentano dalla società. Che è subito volata in Borsa

La stampa italiana l’ha già ribattezzato il “compagno Soros”, annoverandolo di fatto nella grande famiglia delle coop rosse, e sottolineandone il tempismo, visto che il neoministro del Welfare Poletti arriva proprio da Legacoop. Colore a parte, sta di fatto che il multimiliardario americano e investitore globale George Soros è da ieri il terzo azionista del gruppo immobiliare Igd (Immobiliare Grande Distribuzione), controllato da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno.
Il fondo che ha compiuto l’operazione è il Quantum Strategic Partners, gestito da Soros Fund Management, che ha rilevato il 5% della società che ha sede in Toscana e che nel real estate si occupa prevalentemente di centri commerciali. “L’operazione è la conferma del ritrovato interesse degli investitori esteri per l'Italia e per il real estate, quando il modello di business si dimostra sostenibile”, ha dichiarato alla Reuters l'amministratore delegato di Igd, Claudio Albertini.
Comunque sia, il gruppo ha per ora guadagnato dall’operazione visto che in Borsa il titolo ieri è salito dell'1,3% a 1,150 euro dopo un massimo intraday a 1,191 euro, a fronte di un mercato estremamente debole per via del drammatico scontro tra Ucraina e Russia. Tutta l’operazione si chiuderà ufficialmente domani 5 marzo; ancora però non è stato rivelato il prezzo che potrebbe spuntare dalle comunicazioni di internal dealing attese nei prossimi giorni. A prezzi di mercato il 5% di Igd vale poco meno di 20 milioni di euro.