Decreto stadi

Polizia: in arrivo la pistola elettrica

30 Settembre Set 2014 1841 30 settembre 2014

Un emendamento al decreto legge contro la violenza negli stadi ne prevede la sperimentazione «con le necessarie cautele per la salute e l'incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della salute»

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Taser Stun Gun Demonstrat 012
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Un emendamento al decreto legge contro la violenza negli stadi ne prevede la sperimentazione «con le necessarie cautele per la salute e l'incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della salute»

A breve le nostre forze di polizia potrebbero essere dotata del Taser, la pistola elettrica che già prevista nel corredo degli agenti in diversi Paesi come Stati Uniti, Svizzera, Francia e Regno Unito.

L’ok all'utilizzo in via sperimentale da parte della polizia alla pistola elettrica Taser è contemplato in un emendamento di Gregorio Fontana (Fi) al cosiddetto “decreto stadi”, approvato dalle commissioni Giustizia e affari costituzionali della Camera.

L'emendamento è stato approvato dopo che il viceministro Filippo Bubbico, ne ha proposto una riformulazione. Questa prevede che la sperimentazione della pistola Taser debba avvenire «con le necessarie cautele per la salute e l'incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della salute».

Adesso sarà il Parlamento a decidere se avviare questa sperimentazione che rappresenta una novità importante nell’ambito delle forze di polizia italiane.

Le forze politiche non sono tutte favorevoli all’iniziativa, in particolare Sel, con Daniele Farina, e M5s, con Emanuele Cozzolino (M5s) che hanno espresso la loro contrarietà all’ingresso della pistola elettrica nella dotazione di armi della polizia.

Come immaginabile, molta è stata la soddisfazione da parte del promotore dell'emendamento, Gregorio Fontana che ha dichiarato che “è' stato fatto un primo passo vero l'introduzione del Taser come strumento in dotazione alle Forze dell'Ordine. C'è da augurarsi che la condizione posta dalla riformulazione dell'emendamento non si trasformi in una manovra ostativa, verso un'operazione di ammodernamento tecnologico, di estrema utilità per gli operatori della sicurezza e per tutti i cittadini.

La pistola elettrica Taser, come è noto, è un'arma di dissuasione non letale: essa produce una scarica elettrica che rende la persona colpita inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti alle forze dell'ordine per arrestarla. Il suo utilizzo, pertanto, contribuisce sia a ridurre i rischi per l'incolumità personale degli agenti sia a ridimensionare drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza, come dimostra l'esperienza di molti Paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera".

La pistola elettrica Taser, come molte altre armi di dissuasione, hanno avuto un vero e proprio boom di vendite negli ultimi anni e sono facilmente acquistabili su internet. Il prezzo varia a seconda del modello e della potenza elettrica che sono in grado di sprigionare, un tipo certo tipo di dissuasore elettrico costa poco meno di duecento euro, ma come riporta la sua scheda di presentazione, è in grado di “mettere a terra qualsiasi stazza di aggressore”.

Vi sono però anche i dissuasori da borsetta, il cui costa è intorno ai novanta euro, che hanno le dimensioni di una penna a sfera e sprigionano una scarica di corrente da 500 mila volt.
Altra tipologia di queste armi è quella relativa agli spray per l’autodifesa personale di solito al peperoncino, urticanti agli occhi e alle vie respiratorie. Anche questi sono facilmente acquistabili sul web, e hanno un prezzo sui venti euro.

Insomma, che siano armi di dissuasione, sempre armi sono e se qualcuno volesse comprarne si ricordi che la vendita ai minori è vietata, che non devono essere utilizzate in luogo pubblico e che devono essere tenute lontano dai bambini. Almeno questo!