Stati Uniti

Obama interrompe i Grammy per parlare di violenza alle donne

9 Febbraio Feb 2015 1455 09 febbraio 2015

“Tocca a noi fermare la violenza” ha dichiarato il presidente Obama in un messaggio pre-registrato trasmesso a sorpresa durante i Grammys, i seguitissimi oscar della musica, per ricordare che l’emergenza di genere è un’emergenza anche negli Stati Uniti, dove 1 donna su 5 è stata vittima di stupro o di tentato stupro

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Obama
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“Tocca a noi fermare la violenza” ha dichiarato il presidente Obama in un messaggio pre-registrato trasmesso a sorpresa durante i Grammys, i seguitissimi oscar della musica, per ricordare che l’emergenza di genere è un’emergenza anche negli Stati Uniti, dove 1 donna su 5 è stata vittima di stupro o di tentato stupro

E’ apparso così, tra Lady Gaga e Madonna, il messaggio di Obama, che domenica sera, durante i Grammy Awards, gli “oscar della musica”, ha interrotto la trasmissione per ricordare i numeri (spaventosi, anche negli Stati Uniti) della violenza alle donne e dire agli uomini che tocca proprio a loro mettere fine a questo orrore.

“1 donna su 5 negli Stati Uniti, è stata vittima di stupro o di tentato stupro e più di 1 donna su 4 è stata vittima di violenza domestica. “Non va bene ed è una cosa che deve essere fermata.” Ha iniziato Obama, ricordando come la musica contribuisca a formare la nostra cultura. “Gli artisti hanno il potere unico di far cambiare idea e comportamenti alle persone, di farle pensare e parlare di ciò che importa davvero. E tutti noi, nelle nostre vite, abbiamo il potere di dare l’esempio. Unitevi allla campagna per fermare questa violenza”.

Una campagna che, infatti, si chiama proprio It’s on Us, in italiano, Tocca a noi, una sorta di decalogo, con regole molto semplici e concrete, che chiunque, donne e uomini possono seguire ridurre la violenza: dall’invito alle vittime, di parlare apertamente di quanto è successo, alla richiesta di intervenire a chiunque veda una situazione sospetta. “Tocca a noi creare una società in cui la violenza non sia tollerata, dove le vittime siano sostenute e dove tutti i nostri giovani, uomini e donne, possano andare tanto lontano, quanto il loro talento e i loro sogni li porteranno”.

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