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"Posso stare a casa": il miniset Just aiuta Fondazione Ant

29 Aprile Apr 2015 1119 29 aprile 2015
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Al via il progetto "Posso stare a casa" di Fondazione Just Italia a sostegno di Fondazione Ant che darà assistenza domiciliare gratuita a 140 bambini malati di tumore. Sono 300mila gli euro che saranno erogati nel programma triennale. A sostegno dell'iniziativa anche un "miniset benefico"

Posso stare a casa. È questo il nome del progetto che vede Fondazione Just Italia a fianco di Fondazione Ant onlus per permettere ai bambini affetti da tumori di ricevere assistenza domiciliare gratuita. Tra i quasi 366mila nuovi casi di tumore diagnosticati lo scorso anno in Italia c’è una quota di bambini tra gli 0 e i 14 anni: nel periodo tra il 2007 e il 2010 si stima siano stati lo 0,5%.

Anche se la ricerca oncologica ha fatto dei progressi e molte forme di tumore hanno elevate possibilità di guarigione. Un cancro, soprattutto se riferita a un bambino può devastare la vita di tante famiglie e per questa ragione, oltre alle terapie più avanzate è importante sviluppare, diffondere e sostenere tutte le forme di assistenza medica, organizzativa e psicologica che possono aiutare a fronteggiare prove così difficili. Ed è qui che nasce l’iniziativa di solidarietà di Fondazione Just Italia, creata nel 2008 dall’omonima azienda veronese (la sede è a Grezzana) che distribuisce cosmetici naturali svizzeri Just tramite vendita a domicilio. Per il 2015, infatti, ha destinato a Fondazione Ant Italia onlus un contribuito di 300mila euro che saranno erogati secondo un programma triennale e che permetterà l’assistenza domiciliare a 140 bambini.

Non a caso quindi l’iniziativa di solidarietà si chiama “Posso stare a casa”, una definizione che non solo risponde al bisogno di tanti bambini malati il cui timore principale, spesso superiore a quello della malattia, è legato al distacco dalla famiglie per i ricoveri ospedalieri, ma anche è un obiettivo: quello di permettere a tanti piccoli pazienti oncologici di dire davvero «posso stare a casa». L’attività dei professionisti di Fondazione Ant prevede il servizio gratuito di assistenza medica, infermieristica e psicologica direttamente a casa, per consentire il più possibile al piccolo malato e alla sua famiglia di avere una vita “normale”.

Quest’anno, per la prima volta oltre alla valutazione tecnica della Fondazione Just per la scelta dell'inizitiva da sostenere le candidature dei progetti delle onlus sono state sottoposte alla valutazione di Airicerca, l’associazione internazionale dei ricercatori italiani nel mondo, chiamata a confermarne la validità secondo rigorosi parametri scientifici. Inoltre, per la raccolta fondi a sostegno del progetto vincente ogni anno Fondazione Just promuove la “vendita speciale” di prodotti proposti al pubblico in un particolare “miniset benefico” grazie ai 22mila incaricati alla vendita Just Italia che in questa occasione diventano “Ambasciatori di solidarietà”.

Per il presidente di Fondazione Just Italia, Marco Salvatori l’iniziativa “Posso stare a casa” «è appassionante sia perché risponde a un bisogno profondo dei bambini sia perché aiuta, concretamente, tante famiglie a gestire situazioni molto complesse. L’impegno di Fondazione Ant e di Fondazione Just Italia è quello di far loro sapere che non sono soli e di aiutarli a guardare a un futuro sereno, di normalità e buona qualità di vita». Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione Ant aggiunge: «È straordinario poter contare sul supporto di una realtà come Fondazione Just, che ha dimostrato una sensibilità e un’attenzione non comuni nell’affrontare il delicatissimo tema della malattia tumorale nel bambino».

Il miniset di Primavera creato dalla Fondazione Just contiene tre prodotti Just in uno shopper color argento. Per ogni miniset benefico venduto al prezzo di 19 euro, sarà devoluta una quota di 1,50 euro (la vendita come per tutti i prodotti Just sarà effettuata esclusivamente a domicilio). Negli ultimi anni i “miniset benefici” dedicati a un progetto di solidarietà hanno riscosso un grande successo anche se, va ricordato, che qualunque sia il risultato della vendita benefica, fondazione Just Italia si impegna comunque a versare alla Fondazione prescelta l’intera somma prevista. L’importo di 300mila euro previsto sarà comunque devoluto a fondazione Ant.