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Genova diventa la casa della prossimità

21 Maggio Mag 2015 1639 21 maggio 2015
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Gianfranco Marocchi, co-direttore della Biennale della Prossimità, la tre giorni che sarà in Liguria dal 5 al 7 giugno, racconta a Vita.it «raccogliamo tante formule e soggetti diversi che alla base hanno la stessa idea: i cittadini possono essere risorsa l’uno per l’altro e costruire insieme risposte per tutti»

Una grande kermesse di contenuti, storie da raccontare, workshop, aperitivi con ospite, performance artistiche, spettacoli teatrali e, per finire, una mega-cena condivisa di quartiere. Dal 5 al 7 giugno, nel centro storico di Genova, arriva la Biennale della Prossimità. Tre giorni dedicati a un racconto collettivo su come è possibile, anche in Italia, rispondere a bisogni sempre più vari e complicati, quasi mai coincidenti con le categorie rigide delle burocrazie. E come questa risposta possa coincidere con la costruzione di nuove relazioni con le istituzioni, in cui il soggetto destinatario è co–protagonista della risposta. Un appuntamento nazionale dedicato interamente alle comunità locali, alle persone e ai loro bisogni guardati in un'ottica di prossimità.

Ne abbiamo parlato con Gianfranco Marocchi, co-direttore nazionale dell’evento.

Cos'è la prossimità?
È quando delle persone raccolgono la sfida di interessarsi di quanto gli sta intorno e cercare soluzioni ai problemi comuni. Ma non si tratta solo di una dimensione personale, come dei genitori che si occupano dei problemi dei figli. È un approccio che spesso si trova anche nella sfera pubblica, dei problemi legati a vie, quartieri o comuni. Abbiamo scoperto in questi mesi di preparazione come siano in tantissimi i cittadini che trovano risposte a bisogni quotidiani e fondamentali.
Quindi i protagonisti dell’evento sono quelli che mettono in pratica la prossimità?
Tutti possono essere protagonisti della Biennale: dal semplice cittadino, alle associazioni, alle istituzioni. La prossimità è tutt’altro che un concetto di nicchia, per pochi, ma piuttosto espressione di tante forme possibili

Come nasce l'appuntamento che è alla sua seconda edizione?
In realtà la prima edizione è finita sotto l'acqua dell'alluvione di Genova. Quindi alla vera prima volta. L’idea è nata guardando alla realtà. Cooperative, associazioni, gruppi di cittadini che propongono soluzioni in tanti campi dagli acquisti collettivi, al bisogno di cibo e di beni primari, fino alla casa e al co-housing, alla qualità della vita, alla mutualità, alla cittadinanza, al credito, alla rigenerazione urbana, all’imprenditorialità sociale e alla salute. Tante formule e soggetti diversi che alla base hanno la stessa idea: i cittadini possono essere risorsa l’uno per l’altro e costruire insieme risposte per tutti. Così è nata l'idea di fare al di fuori di ogni canale precostituito una chiamata alle realtà che della prossimità hanno fatto un modo di lavorare.

In quanti parteciperanno?
Alla chiamata hanno risposto 120 tra associazioni cooperative e fondazioni da tutta Italia che accoglieranno in 20 piazze i visitatori. Non ci sono grandi nomi. La Biennale sarà il “luogo” dove chiunque avrà la possibilità di raccontare le proprie esperienze di prossimità e coinvolgere altre organizzazioni e la cittadinanza. L'aspetto principale è quello della condivisione. È un evento di tre giorni in cui ci sono solo tre ore di convegni e seminari. Il resto sarà cene in strada, ritrovi in piazza, testimonianze, mostre, reading, performance, laboratori ed esposizioni.

Come si può partecipare?
Inscrivendosi dal sito. Si tratta solo di una sottoscrizione e si pagano 150 euro. Questo dà diritto a far parte del palinsesto dell'evento.

Il giorno dopo l'evento che succede?
Domenica ci si trova proprio per capire come andare avanti. Per decidere un percorso che non so dove porterà. Sarà una scoperta della fine dei tre giorni. Speriamo che nasca qualcosa di importante. Non vogliamo che tutto finisca con la tre giorni. Vorremmo che nascesse una cultura della prossimità.

Le associazioni, le cooperative e i gruppi di cittadini che vogliono iscriversi per presentare un progetto, possono contattare l’indirizzo mail segreteria@prossimita.net, facendo riferimento al sito http://prossimita.net/.