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Cambiamento climatico

Paesi Bassi: il tribunale obbliga lo stato a diventare più sostenibile

26 Giugno Giu 2015 1315 26 giugno 2015
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Storica decisione del tribunale dell’Aia che ha accolto la richiesta dei cittadini: i tagli alle emissioni di Co2 promesse dal governo non sono abbastanza, lo stato deve impegnarsi a tagliare le emissioni di almeno il 25% nei prossimi cinque anni

E’ stata definita una decisione storica, quella presa all’Aia dal tribunale che ha dato ragione ai cittadini, obbligando il governo olandese a tagliare le emissioni di CO2 di almeno il 25% nei prossimi cinque anni.

A sottoporre il caso al tribunale, la fondazione olandese Urgenda, impegnata nella transizione verso un’ economia più sostenibile, capofila di altri 900 querelanti, cittadini privati e rappresentanti della società civile, che hanno contestato la promessa effettuata dal governo di diminuire le emissioni di una percentuale variabile dal 14% al 17%. Una cifra troppo bassa, ha stabilito il tribunale, considerando l’enorme posta in gioco e i rischi per il pianeta e per l’ambiente. Il governo dovrà quindi alzare la percentuale dei tagli, almeno fino al 25%, nei prossimi cinque anni. Una decisione strategicamente e simbolicamente fondamentale, soprattutto nella corsa al Summit di Parigi del prossimo dicembre, che restituisce ai cittadini il senso del proprio potere. “Prima di questa sentenza, gli unici obblighi legali degli stati erano quelli che venivano concordati tra di loro, negli accordi internazionali,” ha dichiarato al Guardian, Dennis van Berkel, avvocato di Urgenda. “Questa è la prima volta che un tribunale ha stabilito che gli stati hanno un obbligo legale indipendente nei confronti dei propri cittadini. Se gli impegni di Parigi non saranno abbastanza, i governi dovranno mettere in conto che potranno subire pressioni dai propri cittadini nelle proprie giurisdizioni.”

Secondo gli attivisti più giovani, la decisione del tribunale ha ristabilito l’orgoglio nazionale, oscurato dal fatto che la Germania, la Danimarca e il Regno Unito abbiano, negli ultimi anni, soffiato ai Paesi Bassi, la ledership della green economy.

Il parlamentare socialista Eric Smaling, però ha invitato alla cautela, sottolineando che, nonostante si tratti di un risultato importante, bisogna però, ricordare che è necessario rafforzare una coalizione molto più amplia, cercando di sensibilizzare quanto più possibile l’opinione pubblica. In un comunicato, il ministro dell’ambiente, Wilma Mansfeld, ha dichiarato che la strategia governativa è di implementare gli accordi a livello internazionale ed europeo, non commentando però cosa questa sentenza implica per il Paese.

Il Professor Pier Vellinga, CEO di Urgenda ha invece dichiarato che la decisione del tribunale è destinata ad avere un enorme impatto: “Una sentenza che ha un significato enorme e che va oltre le nostre aspettative.”

Foto: Mark Dadswell/Getty Images

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