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Ruslan Adriano Cristofori: la mia famiglia adottiva è il mio vero trampolino

14 Luglio Lug 2015 2345 14 luglio 2015

Ruslan Adriano Cristofori, medaglia d’argento ai Giochi europei di Baku nei tuffi, è il nuovo testimonial di AiBi e sarà presente al convegno internazionale “Adozione Internazionale in cerca di futuro”, a Gabicce Mare il 26 e 27 agosto.

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Ruslan Cristofori Maglia Aibi
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Ruslan Adriano Cristofori, medaglia d’argento ai Giochi europei di Baku nei tuffi, è il nuovo testimonial di AiBi e sarà presente al convegno internazionale “Adozione Internazionale in cerca di futuro”, a Gabicce Mare il 26 e 27 agosto.

Ruslan Adriano Cristofori, medaglia d’argento ai Giochi europei di Baku nei tuffi, è il nuovo testimonial di AiBi e sarà presente al convegno internazionale “Adozione Internazionale in cerca di futuro”, che si terrà a Gabicce Mare il 26 e 27 agosto.

Ruslan Adriano Cristofori è stato adottato 14 anni fa: è stato portato via dall’orfanotrofio e accolto in una casa dove è stato amato e accudito. A differenza di tanti altri bambini dello stesso orfanotrofio, lui ha avuto il “privilegio” di diventare figlio: un passaggio senza cui probabilmente non sarebbe oggi sui trampolini di tutto il mondo. Ne è tanto consapevole, pur così giovane, da voler essere testimone attivo della bellezza dell’accoglienza. Ama ripetere che «la fortuna che io ho avuto si chiama "famiglia" e vorrei che la provassero tanti altri bambini» e per questo nella veste di testimonial di Amici dei Bambini racconterà la sua storia al convegno internazionale “Adozione Internazionale in cerca di futuro” in programma all’interno della XXIV settimana delle famiglie di Amici dei Bambini.

Ruslan racconterà la sua storia, i suoi ricordi di bambino abbandonato prima e adottato dopo, i suoi primi giorni in famiglia, cosa voglia dire stare in un orfanotrofio, giorno dopo giorno, in attesa di qualcuno che ti venga a prendere. Parlare da ragazzo adottato ai tanti bambini adottati, ai rappresentanti istituzionali, di enti, associazioni e ai politici presenti al Convegno, con un unico scopo: essere la dimostrazione vivente di quanto l’adozione sia salvezza. «La gente ha paura di adottare, ma alla fine l’adozione è una cosa semplice e naturale. È uno scambio di affetto: tra due genitori che vogliono donare amore a un figlio, e un bambino che desidera solo avere una mamma e un papà. Adottate, perché è bellissimo!».

Il Convegno internazionale vuole riaccendere l’attenzione sull’adozione internazionale, confrontandosi con le esperienze di altri Paesi. Alla due giorni parteciperanno infatti rappresentanti del sistema adottivo degli Stati Uniti, Francia e Spagna, mentre verranno presentate i punti di vista della società civile del Brasile e della Repubblica democratica del Congo. Ci saranno anche rappresentanti dei servizi regionali di Campania, Friuli Venezia Giulia e Lazio, che stanno lavorando su protocolli operativi sulle adozioni internazionali e un esponente della Conferenza Stato Regioni che anticiperà qualche contenuto del progetto a cui stanno lavorando sulle adozioni internazionali.

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