Volontariato

Udine: rifugiati-volontari donano orti urbani ai cittadini

28 Settembre Set 2015 1030 28 settembre 2015

In base a un protocollo di intesa che consente agli ospiti dei Centri di accoglienza di prestare lavoro gratuito, a Palmanova una cinquantina di migranti hanno preparato un terreno dove il Comune ha allestito degli orti urbani, ora donati alla cittadinanza

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Orti
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In base a un protocollo di intesa che consente agli ospiti dei Centri di accoglienza di prestare lavoro gratuito, a Palmanova una cinquantina di migranti hanno preparato un terreno dove il Comune ha allestito degli orti urbani, ora donati alla cittadinanza

Zucche, patate, carote e insalata avranno il sapore della soidarietà in quel di Palmanova, provincia di Udine, dove ieri alla presenza della presidente della Regione Debora Serracchiani (nella foto) sono stati consegnati 8 nuovi orti urbani pubblici preparati da un gruppo di 47 rifugiati ospitati in città. E' l'esito di un protocollo di intesa che consente agli ospiti dei Centri di accoglienza di prestare, in maniera assolutamente libera, opere volontarie e gratuite. Così ormai da settimane all’interno del giardino della ex caserma Piave i migranti erano al lavoro per preparare l'area, dove ora gli assegnatari degli orti - che avevano risposto al bando pubblicato dal Comune della città – potranno coltivare ortaggi, fiori e piccoli frutti.
«Questi ragazzi, alcuni poco più che maggiorenni, hanno partecipato a riqualificare un’area in disuso e l’hanno resa produttiva per le famiglie palmarine – ha dichiarato il sindaco di Palmanova Francesco Martines -. Coinvolgere i migranti in lavori di volontariato per la collettività, favorendo l’integrazione e l’interazione, è un modo importante di socializzazione e un segno di solidarietà». Serracchiani ha ringraziato i volontari che con «grande spirito di abnegazione e di dedizione seguono i migranti», i migranti stessi per «il coraggio che hanno avuto ad arrivare fino in Friuli, e per andare anche più lontano, e per aver capito cosa sia il rispetto per la comunità che li ospita e l’integrazione».
Gli orti, che sommati agli altri precedentemente assegnati raggiungono quota 24 - sono rilasciati in concessione esclusiva alle famiglie assegnatarie per quattro anni, dietro un corrispettivo simbolico annuale di 30 euro. Secondo quanto previsto dal regolamento comunale, negli orti urbani non potranno essere utilizzati fertilizzanti nocivi e insetticidi. Verranno altresì favorite le coltivazioni biologiche e la produzione di prodotti che non rechino danno all’ambiente.

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