Cibo sostenibile

Bovino solidale, e la bistecca (di qualità) si prenota online

14 Ottobre Ott 2015 1155 14 ottobre 2015

Grazie a un'alleanza tra aziende, enti locali e non profit, gli allevatori dell'Appennino anconetano potranno vendere direttamente i loro bovini allevati con metodi naturali agli acquirenti dei Gas. Garantendo prezzi competitivi e qualità, e senza abbandonare il territorio

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Bovini
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Grazie a un'alleanza tra aziende, enti locali e non profit, gli allevatori dell'Appennino anconetano potranno vendere direttamente i loro bovini allevati con metodi naturali agli acquirenti dei Gas. Garantendo prezzi competitivi e qualità, e senza abbandonare il territorio

Si chiama "Bovino Solidale" ed è un progetto che mette d'accordo tutti: gli allevatori di montagna che producono carne in modo sostenibile, i consumatori attenti e consapevoli e anche, perchè no, i bovini stessi, che comunque sono diretti al macello ma almeno prima di finirci hanno la garanzia di poter vivere all'aperto e nutrirsi secondo natura. L'iniziativa, che sarà presentata ufficialmente venerdì 16 ottobre ad Ancona, coinvolge le piccole e medie aziende zootecniche dell'appenino anconetano in collaborazione con il mattatoio di Sassoferrato, seguito dalla cooperativa Efedra.

Scopo del progetto è agevolare i consumatori consapevoli del Gruppi di Acquisto Solidali- Gas che vorrebbero consumare carne prodotta in maniera sostenibile, nell'ottica del mantenimento dei pascoli montani, del benessere animale e del sostenere le aziende locali che spesso sono costrette a chiudere perchè il mercato è eccessivamente competitivo, portandole alla chiusura e all'abbandono e al degrado dei pascoli.

In pratica, Bovino Solidale vuole mettere gli allevatori nelle condizioni di effettuare vendita diretta della carne dei loro animali, nella piena trasparenza delle informazioni tra produttore ed acquirente, utilizzando largamente i mezzi informatici per la vendita e la logistica: una volta stabilito il contatto tra allevatore e Gas, il gruppo acquista il bovino che al momento giusto potrà finire in tavola senza sprechi, a un prezzo competitivo e garantendo qualità. Non solo: in questo modo - spiegano i promotori - oltre alla salute si salvaguarda il territorio, preservando gli allevamenti di pregio che fanno largo ricorso al pascolo libero della alta valle dell’Esino, e che nella sola regione Marche negli ultimi anni si sono dimezzati.

Il progetto punta quindi alla creazione di un Centro Servizi per gli allevatori presso il Mattatoio Comunale di Sassoferrato, gestito dalla coop Efedra. Gli allevatori che devono portare i loro bovini presso un centro autorizzato alla mattazione, a progetto funzionante, senza ulteriori trasporti della carne potranno sezionare il loro bovino presso il laboratorio e predisporre dei “pacchi” di carne da offrire agli Aquirenti dei Gas, usufruire dei servizi informatici di informazione e prenotazione offerti sempre all’interno del centro per vendere direttamente agli acquirenti il loro bovino.

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