Il dibattito

Riforma Terzo Settore, Pd e Forza Italia: «L'Iter deve andare avanti»

15 Ottobre Ott 2015 1152 15 ottobre 2015

Confronto fra il democratico Edoardo Patriarca e l'azzurro Antonio Palmieri: «Questa è una riforma importante e attesa». Per questo occorre procedere speditamente nonostante l'ingorgo legislativo in Commissione al Senato e un relatore «che inaspettatamente ha consegnato una trentina di emendamenti», nota Patriarca

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Senato
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Confronto fra il democratico Edoardo Patriarca e l'azzurro Antonio Palmieri: «Questa è una riforma importante e attesa». Per questo occorre procedere speditamente nonostante l'ingorgo legislativo in Commissione al Senato e un relatore «che inaspettatamente ha consegnato una trentina di emendamenti», nota Patriarca

Cosa è successo al disegno di Legge della Riforma del Terzo settore? Quali tempi realisticamente si possono ora prevedere per la sua approvazione?

Prova a dare un'interpretazione e avanza un'ipotesi Edoardo Patriarca, PD e membro della XII commissione della Camera Affari sociale, aprendo oggi i lavori del convegno "Non profit leadership Forum" tenutosi oggi a Roma. "Qualche problema c'è stato al Senato, ed è frutto di una dinamica dentro il Partito democratico", afferma Patriarca. "Inaspettatamente il relatore Stefano Lepri ha consegnato una trentina di emendamenti, quando il relatore normalmente fa la sintesi, alla fine. Di fatto, con i suoi emendamenti piuttosto corposi, ha rifatto e riscritto alcuni articoli in maniera profonda. È chiaro che con l'accordo politico raggiunto alla Camera, al Senato ci si attendeva degli aggiustamenti, miglioramenti, sì, ma non una ristrutturazione corposa del testo. Come si legge dalla lettura del Testo, sono rispettabili sì, ma io su alcuni di essi non sono d'accordo. Ora si è aperto un confronto. E la questione non è ancora del tutto risolta. Ma è chiaro che se il testo viene stravolto al Senato - continua il deputato PD - anche alla Camera ci si prenderà del tempo per capire cosa si è approvato al Senato con questi emendamenti." E conclude: "Quei testi erano stati approvati alla Camera dopo una faticosissima mediazione che aveva portato ad un buon testo. Questo intoppo ha rallentato un poco il percorso."

Il deputato Pd Edoardo Patriarca

Inaspettatamente il relatore Stefano Lepri ha consegnato una trentina di emendamenti, quando il relatore normalmente fa la sintesi, alla fine

Edoardo Patriarca

Questa è una riforma importante e attesa

Antonio Palmieri

Il deputato di Forza Italia, Antonio Palmieri

E ora? I tempi? Traccia una road map, e azzarda: "La riforma va avanti, su questo non ci sono dubbi, checchè ne dicano quelli che immaginano una volontà di soppressione. Questa riforma si farà dentro la complessità dell'iter legislativo. Il PD ne è convinto ma su questo non si discute". E poi garantisce che il PD è determinato a chiudere: "mi espongo anche se non posso garantire sui tempi del Senato, entro la primavera del 2016 avremo la legge, e lo dico con prudenza.". " Ora Il Senato, in prima lettura, ha il compito della Legge di Stabilità e quindi sarà piuttosto impegnato su questo fino a dicembre. Se si apre una finestra nella Commissione Affari costituzionali (che deve cominciare a trattare i 700 emendamenti) potrà lavorare presumibilmente entro i primi dell'anno affinché possa licenziare il testo. Poi passare alla Camera per la definitiva approvazione. Poi la concreta operatività e attuazione dipenderà dai decreti attuativi, perché questa è la caratteristica di una legge delega."

Gli fa eco e concorda Antonio Palmieri di Forza Italia: "Spero che Edoardo abbia ragione, perché questa è una riforma importante e attesa. La pecca grande è che è una legge delega, e come tutte le deleghe di questa legislatura sono deleghe troppo generiche e ampie date al governo. Questo è un punto nevralgico, perché legiferando in questo modo i contrasti normalmente si affidano alla delega, quindi si prende tempo. Questa è la mia preoccupazione da 'tifoso' di questa norma. Ci siamo quindi astenuti alla Camera dal proporre emendamenti. E l'impianto di fondo quindi, è il tempo che scorre inesorabile che ci potrebbe portare ad un nulla di fatto...".

"Ribadisco, dice Patriarca, queste leggi sono state storicamente approvate con un'ampia maggioranza e dobbiamo sempre tenere presente la cornice di fondo, piuttosto che le virgole o i dettagli: questa Legge intende dare al mondo del Terzo settore la possibilità di poter agire in modo più intenso di quello che non abbia potuto fare in questo momento."

Punti di forza e di debolezza ? Palmieri insiste sulla genericità delle deleghe. Patriarca tira in gioco la questione delle risorse: "non come atto dovuto, come obolo, ma come settore che ha bisogno di risorse vere per vivere. Un po' ci devono essere altrimenti non si ha una vera riforma, poi il Terzo settore ha il merito di moltiplicarle. Si pensi al tema del servizio civile universale 110-115 milioni sono pochi, bisogna arrivare almeno a 3-400 milioni e vedremo dalla legge si stabilità quanti risorse il governo ci mette per questa che per noi è una questione strategica, un'esperienza concreta di alto valore che da benefici ai giovani( circa 100mila che vorrebbero farla) e al servizio per la cittadinanza. Poi c'è il tema dei Centri di servizio: è importante che siano consolidati e migliorarti. Questa infrastruttura dei 100 e passa sportelli deve rappresentare un punto di forza di questa Legge. Infine l''Agenzia: anche alla luce degli ultimi fatti penso che sarebbe utile prevederla Ma sappiamo che su questo il governo non ci ascolta.".

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