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Servizio Civile e legge di stabilità: il Governo mantenga le promesse

4 Novembre Nov 2015 1535 04 novembre 2015

Sconcerto di UILDM dinanzi al mancato stanziamento di 100 milioni aggiuntivi per il Servizio Civile promessi da Renzi

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Sconcerto di UILDM dinanzi al mancato stanziamento di 100 milioni aggiuntivi per il Servizio Civile promessi da Renzi

Da più di cinquant’anni la UILDM opera su tutto il territorio nazionale, grazie a 70 Sezioni locali e a migliaia di Volontari, battendosi quotidianamente per il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. I valori del volontariato e della solidarietà sono per noi fondanti e fondamentali, e rappresentano il faro per lo sviluppo del nostro impegno. Se oggi esiste una diversa considerazione della disabilità è anche grazie a UILDM. In particolare, le nostre battaglie per i diritti e l’inclusione sociale hanno dato un grande contributo, insieme alla promozione di molte attività e iniziative in grado di offrire opportunità concrete di socializzazione, crescita umana e culturale.

In questo contesto, i volontari in Servizio Civile Nazionale hanno rappresentato, fin dall’inizio (2001), una fonte insostituibile di sostegno per UILDM che nel 2015 ha avviato collaborazioni sul territorio con oltre 200 volontari, i quali stanno dando un grande contributo alle nostre attività e ai nostri obiettivi, facendo al tempo stesso un’esperienza fondamentale per la propria crescita e formazione. Infatti, un importante valore aggiunto del Servizio Civile è che offre una doppia opportunità: al giovane che decide di vivere un percorso di solidarietà e aiuto concreto, che gli insegnerà a capire le diversità e ad apprezzarne il valore; e a coloro che attraverso questo sostegno possono vivere in modo più pieno, ricco, con un maggiore rispetto per la propria dignità e godendo delle stesse opportunità di tutti.

Per questo oggi come UILDM ribadiamo lo sconcerto già manifestato dalla Consulta Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC), di cui siamo membri, di fronte al mancato stanziamento di ulteriori 100 milioni annunciati nei giorni scorsi, dal momento che i fondi indicati nella Legge di Stabilità per il 2016 per il Servizio Civile risultano essere circa 115 milioni. «Dove sono i “100 milioni in più” annunciati dal Presidente del Consiglio l’11 Ottobre 2015 in diretta tv? – si chiede la CNESC in una nota ufficiale, a nome di tutte le realtà che la compongono. – Con questi fondi [115 milioni circa, NdR] partiranno appena 20.000 giovani, ma è il dato politico che lascia sconcertati. Chiediamo al Governo che subito corregga questa scelta ben consapevoli, come da più parti ribadito nei giorni scorsi, che anche con 216 milioni ci sarebbe una diminuzione dei posti di servizio civile nel 2016 rispetto al 2015».

A ulteriore sostegno di questa azione, chiediamo con forza maggiore rispetto e considerazione, soprattutto per quei giovani che nel Servizio Civile vedono un’opportunità unica su cui iniziare a costruire il proprio futuro, e dopo che in troppe occasioni questo tema ha rappresentato per i governi, e la politica in generale, un elemento da chiamare in causa in modo strumentale, più che per un reale interesse per la crescita culturale e lo sviluppo sociale del nostro Paese.

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