Terapie alternative

Curarsi andando al cinema: al Gemelli apre una sala per malati

8 Gennaio Gen 2016 0912 08 gennaio 2016

Si chiama cinematherapy e aiuta a ridurre la percezione del dolore creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico proprio attraverso la visione di film. Praticata da tempo all'estero, sbarca anche in Italia grazie al progetto di una onlus

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Cinematherapy
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Si chiama cinematherapy e aiuta a ridurre la percezione del dolore creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico proprio attraverso la visione di film. Praticata da tempo all'estero, sbarca anche in Italia grazie al progetto di una onlus

Si chiama cinematherapy ed è ormai da tempo nota e praticata neli USA e non solo: si tratta di una vera e propria cura attraverso la visione di film, pratica che crea sotto il profilo psicologico un “effetto pausa” per i malati, aiutando a ridurre la percezione del dolore e creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico. Le neuroscienze hanno ulteriormente validato questa tesi (neurocinematics) arrivando a misurare gli effetti fisici durante la visione di immagini in movimento e rilevando miglioramenti.
Ora questo tipo particolare di terapia sbarca anche in Italia grazie a un progetto dell'associazione Medicinema Italia con sede a Roma, che punta a realizzare la prima vera sala cinematografica in uno dei più grandi ospedali italiani, il policlinico Gemelli. Si tratta del primo protocollo a livello nazionale che si propone di portare continuativamente la cultura e lo spettacolo in ambito ospedaliero a scopo terapeutico con programmi mirati per ogni tipologia di pazienti coinvolti.
MediCinema - associazione ispirata alla gemella MediCinema UK, attiva in Gran Bretagna dal 1996, dove ha costruito 7 cinema negli ospedali - utilizza il grande cinema come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, allestendo sale per la proiezione di film appositamente dedicate ai pazienti e ai loro familiari. La sala MediCinema al Gemelli, che aprirà a marzo 2016, sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. È in fase di costruzione tra l’8° e il 9° piano del grande policlinico universitario romano e potrà accogliere 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza. In precedenza la onlus ha realizzato altri due progetti avviati a ottobre 2013 presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e a giugno 2015 all’interno del centro polifunzionale Spazio Vita, presso l’Ospedale Niguarda di Milano. MediCinema promuoverà al Gemelli un progetto sperimentale per misurare gli effetti della cinematerapia nel percorso ospedaliero e nell’approccio alla malattia. Le principali applicazioni prevedono l’area clinica riabilitativa nei deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, nevrosi, disturbi dell’umore, oltre all’area dei pazienti oncologici, e nelle terapie della famiglia.
Per sostenere la cinematherapy al Gemelli è anche partita una campagna di raccolta fondi di una settimana sulle reti RAI: fino al 10 gennaio con una donazione al numero 45599 da rete fissa o mobile si potrà dare il proprio contributo. Tutti gli aggiornamenti sulla campagna sono disponibili su facebook.com/MedicinemaItalia e www.policlinicogemelli.it

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