Gondole Accessibili 1
Turismo sostenibile

Venezia porta in gondola le carrozzine

11 Marzo Mar 2016 1720 11 marzo 2016
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Inaugurato oggi, in Fondamenta Cossetti, il primo pontile accessibile per gondola, ideato e progettato dalla Onlus Gondolas4all, per consentire alle persone con ridotta mobilità di salire e scendere dall’imbarcazione simbolo della città lagunare

Il primo pontile accessibile per gondola, ideato e progettato dalla Onlus Gondolas4all, per consentire alle persone con ridotta mobilità di salire e scendere dall’imbarcazione simbolo di Venezia, è stato inaugurato l'11 marzo in Fondamenta Cossetti, nelle adiacenze di Piazzale Roma.

«Grazie all’intuizione, alla sensibilità e alla caparbietà degli ideatori di vedere realizzato il loro progetto, oggi Venezia può offrire al mondo l’immagine di una città che oltre a essere affascinante per la sua unicità, è anche più accogliente, più attenta alle esigenze delle persone con problemi motori come i disabili e gli anziani. Insomma, una città ancora più civile e più bella». Con queste parole l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa che la Regione del Veneto da subito ha convintamente sostenuto.

I fondatori di Gondolas4all, Enrico Greifenberg e Alessandro Dalla Pietà, gondolieri dello stazio di Piazzale Roma, giustamente emozionati nel vedere finalmente data risposta a un problema vissuto e “toccato con mano” nello svolgimento della loro attività lavorativa, hanno espresso gratitudine alla Regione che, inserendo questo tra i progetti di eccellenza turistica per lo sviluppo del turismo sociale, ha contribuito con 50 mila euro alla sua realizzazione.

Ma il grazie dei promotori è andato anche alle aziende, ai numerosi sponsor privati e pubblici, senza il cui aiuto l’opera non avrebbe potuto vedere la luce ed essere testata con successo dal piccolo Nicolò Nazzari, protagonista della campagna pubblicitaria del progetto e da Pietro Scidurlo, fondatore di Free Wheels Onlus.

«Questo è da considerare un progetto pilota», ha concluso Caner, «replicabile ed esportabile in altre parti della città ma anche del territorio veneto, perché quello dell’accessibilità a luoghi, strutture e mezzi di trasporto è un tema di costante attualità ma soprattutto una conquista di civiltà. Dare risposte a questi problemi, dimostrando, come è avvenuto oggi, che Venezia è un luogo sicuramente accessibile, non solo ha una valenza promozionale per il nostro sistema di ospitalità turistica, ma significa anche lavorare concretamente per quel turismo inclusivo che rimane una delle nostre scelte strategiche».

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