Minori Caivano
Il caso

Il grido di Caivano: non toccate i bambini

18 Maggio Mag 2016 1212 18 maggio 2016
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Saranno interrogate oggi dal Tribunale di Napoli le tre bambine che hanno accusato Raimondo Caputo di aver violentato e ucciso Fortuna Loffredo. Mentre gli abitanti del Parco Verde di Caivano continuano ad essere accusati di omertà, nella chiesta di San Paolo Apostolo che si trova all'interno del complesso, padre Maurizio e don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, organizzano un ritrovo contro la pedofila e poi incontrano, insieme al gironalista Pino Ciociola, la mamma di Fortuna. «Ma mia figlia non è stata abusata», dice. Il video

Oggi al Tribunale di Napoli Nord saranno interrogate le tre amichette di Fortuna Loffredo che hanno accusato Raimondo Caputo, compagno della mamma di Fortuna, di aver violentato la bambina e poi di averla ammazzata buttandola giù dall’ottavo piano di un condominio del Parco Verde di Caivano, Napoli, il 24 giugno del 2014.

All’incidente probatorio assisteranno dall’altra parte del vetro, anche gli avvocati dell’indagato, gli avvocati della parte offese e i genitori e la nonna della piccola Fortuna. Si fa sempre più complicata la faccenda che, in realtà, inizia un anno prima di quel terribile 2014, quando, con le stesse dinamiche di Fortuna e dallo stesso stabile, era morto anche un altro bambino di tre anni, Antonio, figlio della ventiseienne Marianna Fabozzi, compagna, appunto, di Caputo.

Sono giorni concitati quelli che vivono le famiglie del Parco Verde che da mesi ormai vengono tacciate di omertà, Vita.it ne ha parlato lo scorso mese con Padre Maurizio Patriciello, parroco della Chiesta San Paolo Apostoli che si trova proprio all’ingresso del Parco. «Stanno facendo altre vittime innocenti con queste parole ingiuste», ha tuonato il parroco. «Sono sicuro che in quel palazzo qualcuno abbia fatto da complice non parlando e non raccontando quello che sapeva. Ma non si possono tacciare decide e decide di famiglie. Non è giusto».

E proprio per sottolineare il dissenso rispetto a tutta la faccenda, la sera del 17 maggio nei locali della chiesa si è tenuto l'incontro, “Giù le mani dai bambini”, voluto da padre Maurizio e don Fortunato di Noto, fondatore di Meter, associazione nata a Siracusa e che vuole essere un significativo punto di riferimento in Italia e all'estero, per educare alla cultura dell'infanzia, per prevenire abusi e maltrattamenti, e progettare interventi mirati di aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali.

La chiesa era gremita e le mamme del Parco Verde l’hanno detto chiaro: «Non siamo tutte omertose». Poi hanno chiesto ai due sacerdoti di non essere considerate tutte colpevoli come la “caccia alle streghe” di questi giorni ha lasciato supporre. Don Fortunato ha voluto incontrare anche la mamma di Fortuna, Domenica Guardato. Alla presenza di padre Maurizio e del giornalista Pino Ciociola, (autore del video in basso), a lui la mamma avrebbe dichiarato: «Chicca non è stata abusata».

Anche se per Raimondo Caputo, 44 anni, dopo un riesame, è stata confermata da parte del Tribunale di Napoli, l’ordinanza di custodia cautelare.

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