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Esperienze

"Un giorno in dono", volontari Ubi da record

21 Luglio Lug 2016 1606 21 luglio 2016
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Sono state 2800 le giornate di ferie regalate dai dipendenti di Ubi Banca in tre anni, dopo una fase pilota nell'ultimo biennio sono state coinvolte 70 organizzazioni non profit in tutta Italia. Nel solo 2016 sono stati 1.245 i bancari - volontari. Il Touring Club italiano, l'organizzazione che ha accolto più adesioni

Oltre 2.800 giornate di volontariato in tre anni, 1.245 dipendenti che, solo nell’ultimo anno, hanno aderito al progetto “Un giorno in dono” promosso da Ubi Banca. Nato a livello sperimentale nel 2014 l’iniziativa di solidarietà dall’area milanese si è estesa negli ultimi due anni a tutta Italia coinvolgendo 70 organizzazioni non profit - 150 i progetti di volontariato proposti ai dipendenti Ubi – arrivando a 20mila ore di lavoro svolte nelle onp nel triennio. Accanto all’impegno dei dipendenti anche quello della banca che ha destinato, nel solo 2016, 124.500 euro in erogazioni liberali alle onlus coinvolte.

Nella sede milanese del Touring Club Italiano – il Tci del resto è stata anche l’onp che ha accolto il maggior numero di adesione per l’edizione 2016 – giovedì 21 luglio si è raccontata questa esperienza di volontariato aziendale. «Un progetto nato quasi per caso» lo ha definito Riccardo Tramezzani, responsabile retail Ubi Banca, ricordando come Ubi Banca, terzo gruppo bancario per capitalizzazione in Italia, abbia da diversi anni una grande attenzione al bene comune che si esprime anche attraverso Ubi Comunità, nata nel 2011 per rafforzare il legame con i territori. «Fino al 2014 le iniziative erano circoscritte alle sedi principali» ha ricordato Mario Napoli, responsabile risorse umane di UBi Banca. «Si è sentita la necessità di ampliare anche su invito dei tanti colleghi impegnati. Abbiamo iniziato in modo sperimentale e ci siamo da subito appoggiati a Sodalitas per l’organizzazione. L’iniziativa ha avuto un grande successo» ha aggiunto Napoli ricordando l’apprezzamento espresso dai dipendenti. «Dal 2014 abbiamo avuto oltre 2600 adesioni: il 15% dei dipendenti», ha concluso.

«La parola chiave di questa iniziativa è “alleanza”, il fare network tra volontari, imprese, istituzioni e società civile» ha sottolineato Alessandro Guido di Fondazione Sodalitas che ha supportato Ubi Banca nella fase di progettazione con le organizzazioni non profit. «Il volontariato d’impresa è la vittoria della prossimità», ha aggiunto ricordando come nel dna di Sodalitas vi sia proprio la promozione della cultura della solidarietà che si attua anche nell’accompagnare «imprese e organizzazioni al volontariato d’impresa. Un’attività che ha avuto un’accelerazione negli ultimi 4 anni e che ha visto 12mila persone coinvolte, 100 imprese e 400 onp».

A raccontare il progetto “Un giorno in dono” dalla parte delle onp il Dg del Tci Lamberto Mancini, Marco Girolami, direttore strategie territoriali del Touring che ha approfondito il progetto scelto dai dipendenti Ubi e Chiara Gentile dell’Associazione Veronica Sacchi onlus che si occupa di clownterapia in ospedali, centri per disabili, case di riposo e carceri.
Sono stati 90 i dipendenti Ubi che nel 2016 hanno scelto un progetto del Touring Club e per il dg Mancini questa iniziativa è al tempo stesso «un onore e una palestra perché è sempre più evidente la voglia di impegnarsi e il volontariato culturale è un’importante opportunità per valorizzare il desiderio di cittadinanza attiva di chi non può garantire un impegno prolungato o continuativo». I volontari Ubi hanno partecipato al progetto “Aperti per voi” «nato nel 2005 rende fruibili luoghi del patrimonio culturale. Il nostro Paese è ricco di beni, ma serve la loro fruibilità, occorre rendere i luoghi vivi» ha spiegato Girolami che ha dato i numeri di un progetto che oggi in Italia conta su 2300 volontari (due terzi di tutti i volontari attivi del Tci) e che dalla sua ideazione hanno reso fruibili 69 luoghi in 27 città con oltre 8 milioni e mezzo di visitatori «a breve raggiungeremo i 10 milioni», ha annunciato ricordando non solo la chiamata da parte del Presidente Mattarella al Tci per contribuire all’apertura del Quirinale, ma anche il valore del protagonismo dei cittadini – volontari.
Ha mostrato un video realizzato proprio da uno degli “Ubini Clown”, come chiamano all’associazione Veronica Sacchi i volontari per un giorno di Ubi Banca, per mostrare come il ricevere «la maschera più piccola dal mondo: il naso rosso aiuti a cambiare, a entrare in contatto con la nostra dimensione ludica» ha spiegato Gentile. «In questi tre anni abbiamo coinvolto 36 persone, 16 volontari solo quest’anno per 128 ore di volontariato e alcuni di loro ritornano come Mimmo, che per due volte è arrivato da Varese per fare attività con noi».

Nella foto in apertura i protagonisti dell'incontro nella sede del Touring Club di Milano

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