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Bene il programma del ministro Boschi per uscire dal buio delle adozioni

25 Luglio Lug 2016 1332 25 luglio 2016
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Apprezzamento del CIAI per l'intervento che il ministro Boschi ha tenuto in Commissione Giustizia.

Il Ministro Maria Elena Boschi, Presidente della Commissione Adozioni, è intervenuta in un’audizione alla Commissione Giustizia della Camera. Un intervento atteso, che CIAI (l’ente italiano che per primo si è occupato di adozione internazionale nel 1968) ha apprezzato per una serie di ragioni.

Di fondamentale importanza, innanzitutto, la volontà espressa dalla Presidente di riunire la Commissione Adozioni entro settembre. E’ questo un primo, essenziale passo per far ripartire tutto il sistema delle adozioni internazionali in Italia, un sistema che negli ultimi anni ha dimostrato molte difficoltà. Così riferisce il presidente di CIAI Paola Crestani: «Ascoltando l’intervento abbiamo avuto l’impressione che il Ministro abbia scelto con attenzione i primi passi da compiere: riattivare, come prevede la legge, l’interlocuzione con gli enti e con le associazioni familiari; rafforzare i legami e la cooperazione con i Paesi di provenienza dei bambini adottati; garantire attenzione anche a tutte quelle attività di cooperazione internazionale che sono utili a garantire la sussidiarietà dell’adozione».

Altrettanto importante per CIAI è il fatto che il Ministro abbia voluto sottolineare l’attenzione che va posta ad aspetti ritenuti fondamentali dall’ente come: l’attenzione alle necessità dei bambini che arrivano in Italia tramite l’adozione – in particolare quelli con bisogni speciali; l’importanza di una valutazione accurata delle risorse delle famiglie che si rendono disponibili all’adozione; il rispetto dei tempi previsti dalla legge per effettuare tale valutazione; il rafforzamento dell’attenzione al postadozione e alla valutazione dell’esito delle adozioni, con ricerche mirate sul benessere dei bambini adottati. È stato anche apprezzato il rispetto con cui la Presidente della Commissione Adozioni si è riferita ai bambini adottati, definiti «nuovi cittadini italiani, risorse importanti per il nostro Paese».

«A nostro parere i temi sono stati centrati, l’intenzione politica è stata espressa e non ci resta quindi che augurarci una rapida e concreta realizzazione del programma anticipato», sottolinea Crestani: «solo così il mondo delle adozioni internazionali in Italia potrà uscire da questa fase che a noi, che da quasi 50 anni lavoriamo in questo ambito, sembra la più buia di sempre. Per il rispetto dei bambini e delle famiglie».

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