Lavoro

Lavoro, prosegue la ripresa

29 Luglio Lug 2016 1151 29 luglio 2016

Ancora segnali positivi dal mercato del lavoro. Secondo i nuovi dati diffusi dall'Istat, a giugno il numero degli occupati è cresciuto di 71 mila unità rispetto al mese precedente, di 329 mila rispetto allo stesso mese del 2015. Ma cresce anche il numero di chi cerca un lavoro. Questo perché scende il numero degli inattivi

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Ancora segnali positivi dal mercato del lavoro. Secondo i nuovi dati diffusi dall'Istat, a giugno il numero degli occupati è cresciuto di 71 mila unità rispetto al mese precedente, di 329 mila rispetto allo stesso mese del 2015. Ma cresce anche il numero di chi cerca un lavoro. Questo perché scende il numero degli inattivi

l tasso di disoccupazione a giugno è risalito all’11,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali su maggio, mentre per i giovani è sceso fino al 36,5 per cento.
Gli occupati aumentano fino al 57,3% tra giugno e luglio, un livello che non si raggiungeva dal 2009. Lo comunica l'Istat.

Disoccupazione in aumento
Dopo il calo di maggio (-0,8%) la stima dei disoccupati a giugno aumenta dello 0,9% (+27mila). L'aumento è attribuibile agli uomini (+2%) a fronte di un lieve calo tra le donne. Il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce di 0,3 punti a giugno portandosi al 36,5%. Si tratta, dice l’Istat, del livello più basso da ottobre 2012.

A giugno +71mila occupati
Secondo l’Istat, il tasso di occupazione è salito a giugno di 0,1 punti percentuali al 57,3% rispetto al mese precedente, un livello che non si raggiungeva da agosto 2009. La stima degli occupati aumenta dello 0,3% in questo mese (+71mila persone occupate), proseguendo la tendenza positiva già registrata nei tre mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile, +0,1% a maggio). Una crescita attribuibile alla componente maschile e a quella femminile, che riguarda gli indipendenti (+78mila), mentre restano invariati i dipendenti.
L’Istat segnala anche che «i movimenti mensili dell’occupazione determinano nel secondo trimestre 2016 un consistente aumento degli occupati (+0,6%, 145mila unità) rispetto al primo trimestre».

Più occupati over 50, in calo gli inattivi
L'aumento degli occupati negli ultimi dodici mesi, spiega l'Istat, riguarda prevalentemente i lavoratori più anziani. Su 329 mila occupati in più a giugno rispetto all'anno precedente, 264 mila hanno 50 e più anni. L’Istat rileva che sono in aumento anche i lavoratori più giovani, con meno di 35 anni (175 mila in più), mentre continuano le difficoltà per la fascia di età intermedia. Tra i 35 e i 39 anni gli occupati si riducono in un anno di 111 mila unità.
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno diminuisce dello 0,4%
(-51mila), proseguendo il calo dei tre mesi precedenti.; la diminuzione riguarda uomini e donne. Il tasso di inattività scende al 35,1% (-0,1 punti). Nel trimestre aprile-giugno l'aumento degli occupati è associato a un calo degli inattivi (-1,3%, pari a -181mila), mentre i disoccupati sono in lieve aumento (+0,2%, +7mila).

Renzi: «Con il Jobs Act fatti, non parole»
Su Twitter il premier Matteo Renzi commenta i dati appena diffusi dall'Istat: «Fatti non parole. Da febbraio 2014 a oggi l'Istat certifica più di 599mila posti di lavoro. Sono storie, vite, persone. Questo è il Jobs Act».

Per quello che riguarda i giovani
L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta invariata rispetto a maggio. Il tasso di occupazione aumenta di 0,2 punti percentuali, mentre quello di inattività cala di 0,3 punti.