Servizio Pubblico

Maggioni (Pres. Rai): «Servizio pubblico non può ignorare tematica delle carceri»

21 Ottobre Ott 2016 1900 21 ottobre 2016

Dopo il nostro articolo e la lettera dell'onorevole Michele Anzaldi in cui avanzavamo la proposta di mandare in onda sulla Rai "Spes contra spem", docufilm sulla condizione dei detenuti condannati all'ergastolo, risponde la Presidente Maggioni: «il servizio pubblico non può ignorare questa tematica»

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Cavallo Rai Viale Mazzini
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Dopo il nostro articolo e la lettera dell'onorevole Michele Anzaldi in cui avanzavamo la proposta di mandare in onda sulla Rai "Spes contra spem", docufilm sulla condizione dei detenuti condannati all'ergastolo, risponde la Presidente Maggioni: «il servizio pubblico non può ignorare questa tematica»

Dopo l'articolo di Vita in cui chiedevamo alla Presidente Maggioni se non fosse il caso di proiettare - visto il suo grande e riconosciuto valore sociale e visti i costi pari a zero per la Rai - "Spes contra spem", il bellissimo docufilm di Ambrogio Crespi sul carcere e l'ergastolo ostativo, qualcosa si è mosso.
La lettera aperta di Michele Anzaldi, che abbiamo pubblicato, ha fatto la sua parte. Ma anche la richiesta di gran parte del sociale e della società civile di cui ci siamo fatti portavoce. La. sensibilità dei dirigenti potrà fare il resto.

Nella sua risposta, Monica Maggioni ricorda che, come rilevato da Anzaldi, il tema della situazione carceraria nel nostro paese è stato a più riprese oggetto della sua attenzione come giornalista. Ragion per cui, spiega la Presidente della Rai, «ritengo infatti che, specie nel contesto del servizio pubblico, non sia possibile ignorare o trascurare questo tipo di tematiche. Per questo ringrazio per la segnalazione e le posso assicurare che sarà mia cura entrare in contatto con la produzione per garantire che le nostre strutture editoriali possano essere a conoscenza dell'esistenza della possibilità di valorizzare questo prodotto, ovviamente nel pieno rispetto delle prerogative editoriali di ciascuno». Anche noi ringraziamo per la sensibilità e la bella risposta. "Spes contra spem" è un'occasione troppo importante per non lasciare nell'ombra una parte della nostra realtà.