Povertà PASCAL PAVANI:AFP:Getty Images
Politica

Lotta alla povertà, parte una rilevazione straordinaria degli interventi sui territori

30 Novembre Nov 2016 1204 30 novembre 2016
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Si chiuderà entro il 31 dicembre 2016 ed è prevista dal decreto di riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2016, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. La lotta alla povertà è citata più volte come «priorità». 3 milioni di euro destinati anche all'allargamento del progetto PIPPI, per la prevenzione della istituzionalizzazione dei minori

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (29 11.2016) il decreto di Riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le politiche sociali, per l'anno 2016, firmato dal ministro Giuliano Poletti. Sono 311.589.741 euro, di cui quasi 278 milioni destinati alle Regioni e quasi 34 milioni per gli interventi a carico del Ministero delle Politiche Sociali.

Il decreto stabilisce che «è avviata una rilevazione straordinaria dei servizi e degli interventi che in ciascun ambito territoriale operano nel contrasto alla povertà, al fine di definire lo sviluppo dei medesimi servizi e interventi, a valere sulle risorse del Fondo di cui al presente decreto, in coerenza con il Piano nazionale di lotta alla povertà e all'esclusione sociale, nell'ottica di una progressione graduale, nei limiti delle risorse disponibili, nel raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale». I dati oggetto di questa rilevazione saranno comunicati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro il 31 dicembre 2016. Si afferma che «al rafforzamento dei servizi per la presa in carico e per gli interventi di contrasto alla povertà è comunque assicurata priorità di utilizzo delle risorse del Fondo di cui al presente decreto».

Il decreto istituisce un gruppo di lavoro con Ministero, Regioni e ANCI, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, «al fine di individuare le priorità di finanziamento, l'articolazione delle risorse del Fondo, e le linee di intervento e gli indicatori finalizzati a specificare gli obiettivi di servizio», e subito dopo afferma che è «individuata come area prioritaria di analisi la lotta alla povertà e all'esclusione sociale», partendo dai risultati della rilevazione straordinaria di cui sopra: «gli obiettivi di servizio riferibili alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale definiti in esito al lavoro del gruppo, costituiscono parte integrante del Piano nazionale di lotta alla povertà e all'esclusione sociale» in via di definizione. Successivamente all'adozione del Piano, i criteri di riparto delle risorse complessivamente afferenti al Fondo nazionale per le politiche sociali verranno conseguentemente modificati.

Per quanto riguarda invece gli obiettivi di servizio riferibili all'area della disabilità e della non autosufficienza, «sono definiti unitariamente nel Piano per la non autosufficienza, da adottare secondo i criteri definiti nell'ambito del riparto del Fondo per le non autosufficienze».

Rispetto alle risorse in quota al Ministero, viene esplicitamente citato soltanto il programma PIPPI, ovvero il programma di prevenzione dell'allontanamento dei minorenni dalla famiglia di origine e di prevenzione dell'istituzionalizzazione. A tale programma, nato nel 2010, sono destinati «almeno 3 milioni di euro», per «azioni volte al consolidamento e all'allargamento, nonché all'assistenza tecnica e scientifica, del programma».

Foto Pascal Pavani/Getty Images

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