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Emergenza freddo

Da Papa Francesco letti e auto per scaldare i clochard

9 Gennaio Gen 2017 1637 09 gennaio 2017
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Dormitori aperti H24, sacchi a pelo in dono e auto a disposizione nelle ore notturne per chi non vuole spostarsi. Sono le iniziative dell'Elemosineria apostolica per i senza tetto a Roma, per volontà del Pontefice

Dormitori aperti 24 ore e, per i senza fissa dimora che non vogliono muoversi da dove stazionano di solito, in dono sacchi a pelo speciali, resistenti fino a 20 gradi sotto zero, e auto. Sono le iniziative dell'Elemosineria apostolica per i clochard a Roma, per volontà di papa Francesco, in questi giorni e notti di grande freddo. «Abbiamo messo a disposizione anche le nostre auto - spiega monsignor Krajewski - per dormirci dentro la notte».

«Abbiamo aperto i nostri dormitori per tutti lungo le 24 ore - riferisce l'elemosiniere del Papa, suo braccio caritativo per tutte le situazione di difficoltà nella Capitale e non solo - e anche se non ci sono più i posti-letto per dormire, chiunque bussa viene accolto e può restare al caldo, ricevendo tè, caffé e da mangiare».

Questo avviene nel dormitorio in Via dei Penitenzieri, vicino al Vaticano, in quello delle suore di Madre Teresa e in quello di Via Rattazzi, tutti ora aperti 24 ore su 24. «Purtroppo», spiega ancora mons. Krajewski, «ci sono anche persone che non si vogliono muovere da dove stazionano di solito. A loro in questi giorni portiamo sacchi a pelo speciali, del tipo Alpino, resistenti a temperature di meno 20 gradi».

Sempre ai senzatetto che, per loro problemi psicologici, non si vogliono muovere dai loro posti e venire nei dormitori, «abbiamo messa a disposizione le nostre auto dell'Elemosineria apostolica: le lasciamo lì la sera, in modo che possano passarci la notte dentro, e andiamo a riprenderle la mattina. La macchina naturalmente non si può lasciare accesa la notte, perché è pericoloso, ma come rifugio è già qualcosa». Questo è accaduto, ad esempio a una senzatetto di 85 anni che staziona in Piazza della Città Leonina, a ridosso delle mura vaticane, e che in queste notti ha dormito nella Fiat Qubo messa a disposizione dall'elemosiniere pontificio.

«Facciamo tutto il possibile», sottolinea mons. Krajewski, la cui opera concordata di continua col Pontefice è finanziata interamente con le offerte per le pergamene con le benedizioni papali, «soprattutto con i dormitori che non chiudono mai e dove chiunque bussa trova riparo e accoglienza: in Via dei Penitenzieri, oltre ai posti-letto, abbiamo 40 sedie, e quindi aiutiamo chi viene anche in questo modo».

Collaborano con l'Elemosineria anche soldati dell'Esercito, mentre per tutto l'anno c'é anche una squadra di Guardie Svizzere che coadiuva mons. Krajewski nei suoi giri notturni per la città. «Questo avviene sempre», ribadisce l'arcivescovo polacco, per tutti “padre Corrado”, «ora abbiamo moltiplicato questi servizi. Ai senza dimora portiamo anche minestre calde, tramezzini e cioccolata calda, quanto mai necessaria per fornire calorie».

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