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Italia, 9 milioni di compratori di sesso

18 Gennaio Gen 2017 1231 18 gennaio 2017
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Numeri impressionanti del fenomeno: se ne parla giovedì 19 gennaio alla Camera dei Deputati, con un inziativa lanciata da due parlamentari che hanno presentato una proposta di legge per iniziare a sanzionare i clienti

“Contro la schiavitù della prostituzione” è il titolo di un dibattito proposto da due parlamentari: Caterina Bini, deputata Pd e membro dell'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, e Francesca Puglisi, senatrice e responsabile Istruzione del Pd.
Prima dell’estate avevano presentato una proposta di legge sia alla Camera sia al Senato (pdl 3890 Camera dei Deputati, ddl 2563 Senato della Repubblica) che mira a sanzionare chi si avvale di prestazioni sessuali offerte da soggetti che esercitano la prostituzione in qualsiasi luogo pubblico o privato. Ora con questo incontro vogliono rilanciare il senso di quell’iniziativa parlamentare. La proposta presentata combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e lo sfruttamento sanzionando il cliente.

«Il traffico di esseri umani è la terza industria illegale (a livello mondiale) per fatturato», spiegano le promotrici dell’iniziativa, «È la forma moderna del vecchio commercio degli schiavi e le vittime sono soprattutto donne e bambini. È un fenomeno sommerso che sfugge a indagini sistematiche, è possibile solo fare delle stime: sarebbero 21 milioni le vittime di tratta nel mondo (dati Onu), di cui 5,5 milioni minori d’età. Il 75 per cento delle vittime di tratta ai fini di sfruttamento sessuale sono donne e ragazze minorenni».

Per quanto riguarda l’Italia si stima che siano tra le 75mila e 120mila le donne che si prostituiscono, sia sulle strade sia al chiuso. Il 65% è in strada, il 37% è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%) Romania (22 %) Albania (10,5%) Bulgaria (9%) Moldavia (7%), le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est. Nove milioni sono i clienti, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese.

«Questi dati», spiegano Caterina Bini e Francesca Puglisi, «mostrano che il tema della tratta di esseri umani è tragicamente e indissolubilmente legato allo sfruttamento sessuale che, a sua volta, è legato alla violenza di genere, essendo donne la quasi totalità delle persone che si prostituiscono ed essendo uomini i clienti. Numerosi studi hanno dimostrato che le persone che si prostituiscono hanno subito abusi nell'infanzia e nell'adolescenza e provengono da situazioni di povertà. I compratori di sesso, i clienti, sfruttano questa situazione di marginalità sociale, così come i trafficanti».

L’appuntamento è giovedì 19 gennaio alle ore 17 alla sala Aldo Moro della Camera dei Deputati.

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