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Amnesty International: “Dopo le proteste e i sondaggi, il congresso USA intervenga e annulli il Muslim Ban”

7 Febbraio Feb 2017 1050 07 febbraio 2017

Amnesty International ha sollecitato il Congresso a dare ascolto alla crescente opposizione dell’opinione pubblica e ad approvare una legge per annullare il decreto del presidente Trump, che vieta l’ingresso negli Usa alla maggior parte della popolazione di sette paesi a maggioranza musulmana.

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Amnesty International ha sollecitato il Congresso a dare ascolto alla crescente opposizione dell’opinione pubblica e ad approvare una legge per annullare il decreto del presidente Trump, che vieta l’ingresso negli Usa alla maggior parte della popolazione di sette paesi a maggioranza musulmana.

Di fronte all’evidenza mostrata dai sondaggi che i cittadini statunitensi più sono informati sul “Muslim ban” e più sono contrari, Amnesty International ha sollecitato il Congresso a dare ascolto alla crescente opposizione dell’opinione pubblica e ad approvare una legge per annullare il decreto del presidente Trump, che vieta l’ingresso negli Usa alla maggior parte della popolazione di sette paesi a maggioranza musulmana.

Da quattro sondaggi scientifici a carattere nazionale realizzati da Gallup, Reuters, Cnn e Cbs News, è emerso che una solida maggioranza si oppone al divieto ed è contraria a impedire alle persone di entrare negli Usa perché sono musulmane.

Di fronte all’evidenza mostrata dai sondaggi che i cittadini statunitensi più sono informati sul “Muslim ban” e più sono contrari, Amnesty International ha sollecitato il Congresso a dare ascolto alla crescente opposizione dell’opinione pubblica e ad approvare una legge per annullare il decreto del presidente Trump, che vieta l’ingresso negli Usa alla maggior parte della popolazione di sette paesi a maggioranza musulmana.

Da quattro sondaggi scientifici a carattere nazionale realizzati da Gallup, Reuters, Cnn e Cbs News, è emerso che una solida maggioranza si oppone al divieto ed è contraria a impedire alle persone di entrare negli Usa perché sono musulmane.

Il sostegno iniziale dell’opinione pubblica verso il “Muslim ban”, che era emerso nei primi sondaggi, è cessato non appena è risultato evidente l’impatto del decreto sulle persone residenti negli Usa o in altri paesi.

“Più la gente è informata e più si oppone al ‘Muslim ban’. Dalle proteste e dai sondaggi, il messaggio destinato al Congresso è chiaro: intervenga e annulli il decreto subito”, ha dichiarato Margaret Huang, direttrice generale di Amnesty International Usa.

“Nel giro di pochi giorni, il ‘Muslim ban’ ha diviso migliaia di famiglie, ha gettato nel caos gli aeroporti del paese e ha seminato paura tra la popolazione musulmana residente negli Usa. Il provvedimento è pericoloso e discriminatorio e il Congresso ha il dovere di fermarlo in modo definitivo”, ha aggiunto Huang.

La scorsa settimana, su richiesta di autorità di tre stati (Virginia, New York e Oregon) un giudice federale aveva temporaneamente sospeso il decreto. In seguito una corte d’appello aveva respinto il ricorso dell’amministrazione Trump contro la sospensione.

Ulteriori informazioni sui quattro sondaggi
Cnn: il 53 per cento non approva il “Muslim ban” e il blocco degli ingressi dei rifugiati (il 47 per cento è a favore); il 46 per cento ritiene che questa politica renderà gli Usa meno sicuri dalla minaccia del terrorismo (il 41 per cento crede che gli Usa saranno più sicuri).

Cbs News: il 51 per cento disapprova il “Muslim ban” (il 45 è a favore); il 57 per cento non pensa che il decreto rispecchi i principi americani; l’88 per cento ritiene che gli Usa dovrebbero trattare i potenziali migranti allo stesso modo, a prescindere dalla religione.

Reuters: quasi il 51 per cento disapprova il “Muslim ban” o è incerto; il 56% non è d’accordo con l’affermazione che “i rifugiati cristiani dovrebbero essere benvenuti ma non i musulmani”.

Gallup: il 55 per cento disapprova il “Muslim ban” (il 42 per cento lo approva).

Il sostegno iniziale dell’opinione pubblica verso il “Muslim ban”, che era emerso nei primi sondaggi, è cessato non appena è risultato evidente l’impatto del decreto sulle persone residenti negli Usa o in altri paesi.

“Più la gente è informata e più si oppone al ‘Muslim ban’. Dalle proteste e dai sondaggi, il messaggio destinato al Congresso è chiaro: intervenga e annulli il decreto subito”, ha dichiarato Margaret Huang, direttrice generale di Amnesty International Usa.

“Nel giro di pochi giorni, il ‘Muslim ban’ ha diviso migliaia di famiglie, ha gettato nel caos gli aeroporti del paese e ha seminato paura tra la popolazione musulmana residente negli Usa. Il provvedimento è pericoloso e discriminatorio e il Congresso ha il dovere di fermarlo in modo definitivo”, ha aggiunto Huang.

La scorsa settimana, su richiesta di autorità di tre stati (Virginia, New York e Oregon) un giudice federale aveva temporaneamente sospeso il decreto. In seguito una corte d’appello aveva respinto il ricorso dell’amministrazione Trump contro la sospensione.

Ulteriori informazioni sui quattro sondaggi

Cnn: il 53 per cento non approva il “Muslim ban” e il blocco degli ingressi dei rifugiati (il 47 per cento è a favore); il 46 per cento ritiene che questa politica renderà gli Usa meno sicuri dalla minaccia del terrorismo (il 41 per cento crede che gli Usa saranno più sicuri).

Cbs News: il 51 per cento disapprova il “Muslim ban” (il 45 è a favore); il 57 per cento non pensa che il decreto rispecchi i principi americani; l’88 per cento ritiene che gli Usa dovrebbero trattare i potenziali migranti allo stesso modo, a prescindere dalla religione.

Reuters: quasi il 51 per cento disapprova il “Muslim ban” o è incerto; il 56% non è d’accordo con l’affermazione che “i rifugiati cristiani dovrebbero essere benvenuti ma non i musulmani”.