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Libri

A Bologna l’accoglienza dei migranti si fa in biblioteca

10 Febbraio Feb 2017 1053 10 febbraio 2017
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«La nostra biblioteca», spiega Lella Di Marco, responsabile dell’associazione Anassim e un passato da insegnante, «è una risposta provocatoria alle politiche ufficiali, un punto di partenza per provare un approccio diverso». Ecco l'esperienza del Centro interculturale Zonarelli

Fare integrazione con i libri. Succede al Centro interculturale Zonarelli di Bologna, dove le associazioni Sopra i ponti e Annassim hanno realizzato una “biblioteca comune e in comune”, gestita da migranti e gente del quartiere.

«La nostra biblioteca», spiega Lella Di Marco, responsabile dell’associazione Anassim e un passato da insegnante, «è una risposta provocatoria alle politiche ufficiali sull’immigrazione, un punto di partenza per accogliere in maniera diversa. Si tratta di un’iniziativa autogestita, per iniziare abbiamo portato i libri dalle nostre case». Alla raccolta dei volumi, che annovera testi di narrativa e manuali in italiano e in altre lingue, ha contribuito anche la biblioteca Casa di Kahoula di Bologna. Non mancano i testi per i più piccoli. «A Natale», continua Di Marco, «abbiamo ricevuto giochi per bambini e ci piacerebbe poter allestire uno spazio tutto per loro».

La biblioteca comune, dedicata alla migrante Fatima Chamcham, è aperta il mercoledì, dalle ore 11.30 alle 13, e il venerdì, dalle ore 15 alle 18. «Dedichiamo», spiega ancora Lella Di Marco, «il venerdì alla catalogazione dei libri. Da noi arrivano quelli che frequentano i corsi di italiano, la gente del quartiere. Siamo un punto di incontro e accogliamo sempre tutti con il té e i biscotti delle nostre migranti».

In via Sacco i volontari della biblioteca comune accolgono anche chi per motivi di studio o per semplice curiosità vuole approfondire tutto ciò che riguarda le migrazioni, l’intercultura, la condizione della donna nei processi migratori, la differenza di genere, i diritti umani.

Alla biblioteca danno una mano anche i ragazzi che sperimentano l’alternanza scuola-lavoro, «questo per noi», racconta Di Marco al nostro giornale, «è interessante perché i giovani possono portare qualcosa a noi e viceversa».

Tutti possono contribuire a far crescere la biblioteca donando libri e materiali. Per questo è possibile rivolgersi al Centro culturale Zonarelli (via Sacco 14 - Bologna; 051-4222072, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18).

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