Turchia

Gabriele Del Grande: finalmente l’incontro con l’avvocato

21 Aprile Apr 2017 1210 21 aprile 2017

Arriva dalla Farnesina la conferma che il il giornalista e documentarista fermato lo scorso 9 aprile in Turchia e da allora bloccato in carcere è finalmente riuscito ad incontrare, per la prima volta, il suo avvocato. In mattinata anche una dichiarazione dell'Alto rappresentante di Bruxelles per la politica estera, Federica Mogherini

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Arriva dalla Farnesina la conferma che il il giornalista e documentarista fermato lo scorso 9 aprile in Turchia e da allora bloccato in carcere è finalmente riuscito ad incontrare, per la prima volta, il suo avvocato. In mattinata anche una dichiarazione dell'Alto rappresentante di Bruxelles per la politica estera, Federica Mogherini

È finalmente riuscito ad incontrare un avvocato, Gabriele Del Grande, il giornalista e documentarista fermato lo scorso 9 aprile in Turchia, vicino al confine con la Siria dove si trovava per raccogliere materiale e interviste ai profughi siriani per il suo prossimo libro, Un partigiano mi disse. Dal giorno del fermo, Del Grande è bloccato in carcere, senza un’accusa e senza il diritto di incontrare un avvocato.

Dopo nove lunghissimi giorni di silenzio, era riuscito a chiamare la compagna e madre dei suoi due bambini, solo martedì scorso. Ad annunciare gli sviluppi di questa mattina, il il ministro degli Esteri Angelino Alfano: “L'incontro di Gabriele Del Grande con il console e l'avvocato ha già avuto luogo. Gabriele ha avuto anche l'opportunità di incontrare da solo il proprio avvocato. Ci risulta che Gabriele stia bene, sta facendo uno sciopero della fame nutrendosi solo di liquidi. Ha comunque l'assistenza di un medico che io ho richiesto e ottenuto dalle autorità turche". Secondo l’Ansa, il colloquio si è svolto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea della Turchia. Anche Paolo Gentiloni da Washington ha dichiarato di stare seguendo da vicino la vicenda. In settimana il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, aveva chiesto il suo rilascio immediato e questa mattina ha rilasciato una dichiarazione anche l'Alto rappresentante di Bruxelles per la politica estera, Federica Mogherini: "Ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello stato membro. L'Ue si è attivata per sostenere l'azione dell'ambasciatore italiano ad Ankara, che oltretutto ho sentito nei giorni scorsi, per sostenere l'azione della Farnesina e del governo italiano rispetto alle autorità turche. Questo sta già accadendo in modo discreto ma, spero, produttivo".

Nel frattempo continua la fortissima mobilitazione popolare degli ultimi giorni, sui social e nelle piazze, coordinata dalla pagina Facebook di Io sto con la sposa, il documentario/manifesto di Del Grande, sul diritto alla libera circolazione delle persone, finanziato da migliaia di sostenitori attraverso il crowdfunding e presentato a Venezia nel 2014. Ieri a Milano si sono riuniti centinaia di cittadini per chiedere il rilascio immediato del giornalista. Continua anche la staffetta di digiuno, oggi tocca alla sorella del giornalista, Elena che, in un video postato su Facebook, ha affermato come questa sia una giornata importante, per capire quale sia la “direzione giusta da seguire e il prossimo passo da fare per tirarlo fuori”.

Qui tutte le manifestazioni dei prossimi giorni.

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