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In Toscana arriva il soccorritore 4.0

10 Luglio Lug 2017 1217 10 luglio 2017
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Presentato un nuovo percorso formativo con le tecniche della simulazione per i “soccorritori avanzati” delle Misericordie che sarà applicato da gennaio 2018 a tutti i nuovi volontari

Affiancare le tecniche di eccellenza delle simulazione al percorso tradizionale pr formare i soccorritori del 118. È quello su cui sta lavorando il team di formatori della Federazione regionale delle Misericordie e che, dal gennaio 2018, sarà applicato a tutti i nuovi volontari delle Misericordie della Toscana, dove le Misericordie coprono oltre la metà di tutti gli interventi effettuati attraverso il 118.

Il progetto (sviluppato in collaborazione con la Confederazione nazionale delle Misericordie) è stato presentato sabato 8 luglio nella sede della Misericordia di Sesto Fiorentino (Firenze), dove è stato allestito il Centro di Simulazione delle Misericordie della Toscana “Area Centro”, dotato delle strumentazioni necessarie, dalla “simulation room” alla cabina di regia, attraverso la quale le simulazioni vengono anche filmate, per poi essere riviste a scopo didattico.

All’incontro hanno preso parte molti rappresentanti e formatori di Misericordie toscane, presenti anche il presidente della Federazione regionale delle Misericordie, Alberto Corsinovi, e rappresentanti e dirigenti delle Centrali Operative 118 Toscana Centro e Toscana Sud-Est.

Per offrire un bagaglio più ricco ai soccorritori futuri il nuovo metodo non soppianterà, ma affiancherà, i percorsi fin qui utilizzati. Le tecniche della simulazione infatti (le stesse utilizzate per la formazione dei medici di area critica) restituiscono performance molto più elevate di quelle tradizionali.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto, inoltre è la misurazione dei risultati: nei prossimi due anni è prevista infatti la misurazione, attraverso l’analisi degli interventi concreti, dell’impatto sui territori dei nuovi soccorritori così formati. Si vuole capire di quanto migliorerà la performance, in termini di effetti positivi sui pazienti soccorsi, dei nuovi soccorritori così formati.

Il progetto è partito due anni fa, con la creazione di un gruppo pilota di 9 formatori nell’Area Vasta Toscana Centro. Ora si tratta di aumentare da 9 a 60 il numero di formatori dell’AV Toscana Centro e avviare lo stesso percorso nelle altre due aree, Nord-Ovest e Sud. Creata la rete dei formatori, da gennaio 2018, il nuovo percorso formativo diventerà operativo per tutti i corsi per “soccorritore avanzato”.
In futuro è ipotizzabile anche la creazione di percorsi di “retraining” per soccorritori esperti.

Nella foto in apertura i partecipanti all'incontro di sabato 8 luglio a Sesto Fiorentino

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