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Un cuscino per il parto salva vite in Africa

21 Luglio Lug 2017 1130 21 luglio 2017
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Può un cuscino salvare la vita di una mamma e di un neonato, durante il delicato momento del parto? Sì. È la scommessa dei birth cushions di Cuamm-Medici con l’Africa, finalista al concorso “Saving Lives at Birth: A Grand Challenge for Development”, promosso dall’agenzia della cooperazione statunitense (USAID)

Può un cuscino salvare la vita di una mamma e di un neonato, durante il delicato momento del parto? Sì. È la scommessa dei birth cushions di Cuamm- Medici con l’Africa, che fin dal 2013 in Uganda sta implementano questa innovazione low-tech e a basso impatto economico, ma dall’elevato impatto sulla salute delle donne.

Per ragioni di cultira e tradizioni, le donne infatti della Karamoja continuavano a preferire il parto in casa a quello in struttura, perché in ospedale erano costrette a partorire distese: lo staff di Medici con l’Africa Cuamm ascoltando questa esigenza ha prodotto un prototipo di “cuscino per il parto”, su cui le donne possono partorire nella tradizionale posizione accucciata, assistite da un’ostetrica. In quattro anni i “cuscini per il parto” sono stati distribuiti in 81 centri di salute della Karamoja e le donne che si sono presentate in struttura per partorire, legato anche alla possibilità di farlo in maniera tradizionale, sono salite da 11.424 a 25.592 fra il 2012 e il 2015, con una copertura dei parti attesi nella regione salita dal 18% al 52%.

Oggi il cuscino per il parto è uno dei 53 progetti finalisti dell’evento “Saving Lives at Birth: A Grand Challenge for Development”, promosso dall’agenzia della cooperazione statunitense (USAID). Di 550 progetti, 53 sono arrivati in finale e Medici con l’Africa è l’unica organizzazione italiana ad essere presente: fino al 26 luglio è aperta la votazione online per il progetto ritenuto migliore, mentre fra il 25 e il 27 luglio il CUAMM sarà a Washington D.C. per presentare il progetto. Tutti i progetti di “Saving Lives at Birth: A Grand Challenge for Development” sono accomunati dalla potenzialità di avere un impatto sostanziale sulle condizioni sanitarie materno-infantili e di essere implementabili anche su larga scala.

Nei prossimi mesi il CUAMM ha in programma uno studio approfondito dell’uso dei “cuscini per il parto” come fattore di richiamo delle donne verso la struttura sanitaria: l’obiettivo è quello di estendere la disponibilità dello strumento a tutto il territorio dell’Uganda.

In foto una mamma e il suo piccolo nella Pediatria di Chiulo, Cuamm, Flick

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