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Riforma Terzo settore

Decreti in Gazzetta Ufficiale: soddisfazione di Acri

3 Agosto Ago 2017 1053 03 agosto 2017
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Le Fondazioni hanno accolto favorevolmente il varo definitivo dei decreti attuativi. Il presidente Giuseppe Guzzetti auspica ora una «pronta attivazione dei meccanismi necessari all’impianto e alla messa a regime del nuovo sistema»

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di tutti e tre i decreti legislativi che completano il quadro delle norme di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore Acri (l’associazione che riunisce la fondazioni e le casse di risparmio) esprime la sua «più viva soddisfazione», come si legge in una nota.

Acri, nell’esprime il suo apprezzamento per la «poderosa opera di riordino e aggiornamento della normativa di settore», accoglie con particolare favore «le nuove norme, contenute nel Codice del Terzo settore, inerenti la riorganizzazione del sistema di gestione dei Fondi speciali per il volontariato, rilevandone la piena sintonia con le proposte a suo tempo avanzate dalla stessa Acri, d’intesa con il Forum nazionale del Terzo settore, CSVnet e la Consulta nazionale dei Comitati di Gestione».

Secondo il presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, «con il nuovo impianto normativo si riconosce e si valorizza l’importante funzione delle Fondazioni a sostegno dei Centri di servizio per il volontariato, sia nel finanziamento degli stessi, sia nella guida degli organismi preposti al loro controllo. Grazie alle nuove norme si mette al passo con i tempi un sistema di gestione dei fondi che, dopo più di venti anni dalla sua istituzione, aveva bisogno di una messa a punto. Il merito di questo risultato è da dividere tra molti che hanno profuso il proprio impegno, a partire dalle realtà operative del settore e sino ai più alti livelli istituzionali; credo però» aggiunge Guzzetti, «che un riconoscimento particolare di merito debba andare al Sottosegretario Luigi Bobba che, nell’esercizio della delega affidatagli sulla complessa materia oggetto della riforma, ha saputo ben coniugare l’ascolto delle esigenze e delle proposte degli operatori, con la tenacia necessaria a non smarrire il senso dell’interesse generale da perseguire».
Guzzetti conclude: «Le Fondazioni confidano ora in una pronta attivazione dei meccanismi necessari all’impianto e alla messa a regime del nuovo sistema. Esse, in prima fila tra i soggetti chiamati a tali adempimenti, sono come sempre pronte a fare la propria parte».

In apertura foto di Joanna Fransa/Unsplash

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