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Fondi

277 mln per le politiche sociali, via libera al riparto 2017

21 Settembre Set 2017 1719 21 settembre 2017
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La conferenza unificata ha raggiunto l'intesa sulla ripartizione del Fondo nazionale «un lavoro complesso» ha comentato Stefano Bonaccini, presidente dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome che si è detto soddisfatto soprattutto perché «abbiamo riportato le risorse allo stesso livello di qualche anno fa»

Raggiunta l’intesa sul riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali: sono quasi 277 i milioni di euro che nel 2017 arriveranno alle Regioni e che serviranno a finanziare servizi fondamentali per le fasce più fragili della popolazione.

«È stato un lavoro complesso, ma sono davvero soddisfatto, perché abbiamo riportato le risorse destinate alle politiche sociali allo stesso livello di qualche anno fa quando sul settore erano purtroppo intervenuti pesanti tagli legati al contenimento della spesa pubblica». Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, commentando l’intesa sul riparto del Fondo Nazionale politiche sociali.

"Abbiamo mantenuto un impegno assunto con il mondo che si occupa delle persone più fragili, incluse le rappresentanze delle persone con disabilità e non autosufficienti, così come hanno fatto le Regioni italiane”. È stato invece il commento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, all’approvazione, da parte della Conferenza Unificata, del riparto del Fondo Nazionale politiche sociali. “Con questa intesa -prosegue il Ministro- si chiude il percorso di recupero delle risorse del Fondo per le politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza per evitare qualunque taglio che potesse ripercuotersi sulle persone più fragili beneficiarie degli interventi realizzati attraverso questi fondi”.

“Ringrazio le Regioni -aggiunge Poletti- per la disponibilità a recuperare l’ammontare di 50 milioni originariamente previsto per il fondo non autosufficienza, mentre il Governo ha potuto utilizzare risparmi che si sono generati sul Fondo povertà per rafforzare i servizi sociali territoriali, strutture essenziali in vista della partenza del Reddito di inclusione che potrà essere richiesto a partire dal 1° dicembre”. “A queste risorse -conclude il Ministro- si affiancano, peraltro, quelle del PON inclusione, circa 500 milioni in tre anni, destinate al finanziamento dei percorsi di accompagnamento dei beneficiari del REI”.

«Grazie all’impegno delle Regioni e allo sforzo del Governo, in particolare del ministro Giuliano Poletti, che ha recuperato e inserito nell’ambito del Fondo per la lotta alla povertà una quota importante, 212 milioni, è stato possibile ripristinare integralmente il Fondo Nazionale per le politiche sociali».

Di seguito la tabella

In apertura foto di Annie Spratt/Unsplash

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